USEC, UCRAINA, URANIO, USA, UE-ropa, ex-URSS, L’Ucania: Vocazione da Centrifuga Nichilistica?

PreScriptum

“The Fixer”, ovvero da “L’Uomo di Kiev” di Bernard Malamud,  Capitolo V:

“[…] Spesso ci sentiamo impotenti di fronte alla confusione di questi tempi: una tale congerie di eventi e di esperienze, apparentemente incontrollabili, che bisogna vivere, tentare di capire e, se possibile, ordinare; ma non dobbiamo ritirarci, se abbiamo qualcosa, anche poco, da offrire, altrimenti rischiamo di sminuire la nostra umanità”.

Alfa e Omega. Inizio e fine. Circolarità semiotica, elencazione letterale. Lettera U, come USEC, Ucraina, Uranio, USA, UE-ropa, ex-URSS e la Lucania rappresentano acronimi e nomi. Contengono segni e sono insieme di/segni, ma anche simbolo – tutto fuorché ideo|grammatica. E hanno la capacità di essere interpretati, nella loro apparente linearità. Per esempio: tumori, t’Umori o Tu_muori. Perché si vive e si muore per qualcosa che superi il segno[limite] e gli dia un significato, ché il significante è caoticamente intimo. Oppure il grafema rimane lì, intuíto prima di nascere come fonema:Urlato!, o magari qualcuno lo intellige al contrario: U-Turn e si fa vertice, annichilisce il suo contrario e si separa dalla realtà. Per molti la vita è lineare, bipolare o 3/4dimensionale; per altri è semplicemente piana, di_segnata da base/altezza e vertice; infine, c’è qualcuno che la preferisce circo_lare, talora (co)spiralistica e perfino centrifuga. Tutta questione di pUzzles?

Il vertice de L’Aja di 4 giorni fa si apre con la dichiarazione degli USA che hanno prelevato materiale nucleare in Italiastan. 20 kg tra HEU e plutonio separato.

Le agenzie di stampa e i quotidiani hanno ribattuto la notizia. Notizia che trova fondamento su due siti, quelli maggior[doma]mente accreditati per poter fornire dati come questi: White House e NNSA. (traduzioni disponibili all’Uopo).

Cosa si può leggere? Tutto. E niente, come nella più classica delle tradizioni. Si legge che il, anzi, i trasporti ci sono stati. In numero di 3: “nelle tre strutture SOGIN in Italia (Impianto EUREX – Saluggia, gli impianti di IPU e OPEC – Casaccia, e nell’impianto ITREC – Trisaia)”. Si può leggere anche che sono stati impiegati nuovi metodi di confezionamento e imballaggio, è stato addestrato e certificato il personale destinato all’operazione. Si legge che rientra nell’accordo di programma stilato e ribadito negli ultimi anni dagli USA e da decine di partner-colonie dell’impero per stoccare il nucleare e tenerlo fuori dalla portata di atti terroristici.

Si legge da The Guardian (Japan, Belgium and Italy reduce their stockpiles of nuclear material) che il Giappone si è dichiarato pronto a consegnare 300kgs di plutonio e 200kgs di HEU. Viene anche riportata la notizia di Italiastan e Belgio. Del Belgio, comunque, rimangono ignote le quantità.

Nell’articolo, si possono apprezzare un paio di riferimenti degni di nota. Riportando la dichiarazione di un thinktanker – tale “Sam Nunn – amministratore delegato del thinktank con base a Washington chiamato Nuclear Threat Initiative [Iniziativa Minaccia Nucleare], in una relazione pubblicata prima del vertice de L’Aja, ha avvertito che “circa 2.000 tonnellate cubiche di materiali nucleari utilizzabili come armi rimangono sparse attraverso centinaia di siti intorno al mondo – alcuni di questi scarsamente protetti “.

Poi si parla di furti. Sì, i furti di materiale nucleare:

“Il capo dell’International Atomic Energy Agency (IAEA), Yukiya Amano, l’anno scorso ha detto che esisteva una media annua di centinaia di furti documentati relativi a materiale radioattivo e nucleare, sebbene tali incidenti finora ne abbiano riguardato esigue quantità”.

O dell’utilizzo di cobalto60 e cesio137. Isotopi radioattivi impiegati nell’industria, ma che potrebbero costituire una minaccia atomica, mescolati in una cosiddetta bomba sporca.

Fin qui il vertice olandese. In italiastan ben poco si approfondisce. E ancora meno ci si chiede. Svirgolando allegramente per il web, si trova un blogger (Knoxblogs) che si pone una delle domande necessarie e collaterali a questa manipolazione del nucleare. Il blogger, candidamente, si chiede: ma non è che il materiale prelevato da Belgio e Italiastan sia andato a finire al Y-12?

Cos’è Y-12. Nient’altro che il nome in codice di (fonte):

“Y-12 is the World War II code name for the electromagneticisotope separation plant producing enriched uranium at the Clinton Engineer Works in Oak Ridge, Tennessee, as part of the Manhattan Project

[Il nome in codice per l’impianto della separazione elettromagnetica degli isotopi per la produzione di uranio arricchito al Clinton Engineer Works di Oak Ridge, Tennessee, come parte del Manhattan Project].

Oggi,

“Y-12’s primary missions since the end of the Cold War have been to support defense needs through stockpile stewardship, assist on issues of nuclear non-proliferation, support the Naval Reactors program, and provide expertise to other federal agencies.[8] Y-12 is also responsible for the maintenance and production of all uranium parts for every nuclear weapon in the United States arsenal. Y-12 is responsible for the production and maintenance of the “secondary” aspect of thermonuclear devices”

[Dalla fine della Guerra Fredda le missioni primarie del Y-12 sono state quelle di supportare le necessità difensive attraverso la gestione delle riserve, assistenza alle istanze di non-proliferazione nucleare, supporto al programma Reattori Navali e fornire competenza alle altre agenzie federali. Y-12 è responsabile anche per la manutenzione e della produzione di tutte le parti di uranio per qualunque arma nucleare dell’arsenale degli Stati Uniti. Y-12 è responsabile della produzione e della manutenzione degli aspetti “secondari” dei dispositivi termonucleari]

Dunque, dopo l’intervento dei  giornalisti lucani Ivano Farina  e Nicola Piccenna dello scorso fine luglio-inizio agosto 2013 sul trasporto segreto da Itrec (Rotondella, MT) all’aeroporto di Gioia del Colle; e dopo decine di richieste di spiegazioni sulla sicurezza, la destinazione, il materiale stesso trasportato nottetempo; e dopo finanche l’unica lettera aperta scritta a Obama, alla sua amministrazione e ai dipartimenti di competenza usamericani, accade il vuoto. (retrospettiva e chiarimenti aggiornati su Karakteria qui e + unlucano qui pro quo)

Un vuoto che come sempre è pneumatico: pieno e vuoto che si alternano per svuotare l’ambiente da pensieri, tracce, parole, indizi, informazione necessaria e riempirlo di altro.

Inutile commentare il ringraziamento di prassi da parte dell’amministrazione usamericana nei confronti dei Ministeri della Difesa e degli Interni italioti.

Ma, tra le tantissime domande che dovrebbero affollarsi sulle pagine dei quotidiani, sulle televisioni, e su ogni mezzo d’informazione, si materializza il vuoto. E questo non è pneumatico: è vero, statico, tangibile, concreto nella paralisi censoria e illusoria che il lavoro sia stato svolto bene e null’altro c’è da sapere.

Volendo prescindere dalla violenza imperialista usamericana nei confronti della propria colonia italiota, di quell’aquila regina – reale per censo imperiale e per fattezze rapaci – che brandisce pezzi di carne che la sua puttana cortigiana mediterranea le mette continuamente a disposizione, che questo femminiello chiamato parlamenti-fantoccio cantano con un gettone ficcato nel deretano ogni volta che l’in-cantatrice calva lo comandi, che questo stivale usato per entrare nel trogolo mediterraneo e USAto(m) per gettare cibo ai maiali da ingrassare…Ecco, a prescindere dalla consueta violenza e dalla inconsueta condiscendenza del violentato, bisogna allargare gli orizzonti d’attesa per poter comprendere con più larga profondità l’inusitata istantanea che queste settimane ci consegnano.

I tavoli della giunta regionale lucana c’hanno le cimici che fanno le pulci. Si scoprono cimici e lo dichiara Pittella (Marcello) neo-presidente eletto con meno della metà degli aventi diritto (circa il 48%) a una processione funerea urnesca di un consiglio regionale dimesso dagli scontrini e dalle ricevute per ruberie di galline (mentre, ripetiamolo: Lombardia – LEGAta a sua ecCIELLEnza – Piemonte s-nocciolato dal TAR, Lazio sbronzo delle orge vacanze romane, Marche di cui non si sa che fine abbiano fatto le verifiche sui rendiconti dei rimborsi ai gruppi consiliari, carte andate in procura e mai più tornate, e altri accertamenti della redistribuzione reddituale della politica) e costituitosi per (her)mano santa Ue-ropea: assessori provenienti da fuori regione e per diretta e_man’azione di amicizie tecniche del fratello Gianni.

Intanto, Pittella (Marcello) si era preso i fischi. Dove? A Marsiconuovo (PZ). Perché? Sempre per l’affaire petrolifero che in Lucania non smette di spillare migliaia di barili a una regione fantoccio preda del voo-doo da magia nera, inquinare a più non posso, infiammare l’animo oligarcoplutoimperialista di chi ha con_cesso la terra all’alENI invasor. Gli espropri di ogni natura continuano innanzitutto sulla natura. Ma, ormai, quasi nessuno ci fa più caso. Almeno oltreregione. La proposta di royalties al 15% è l’ennesima profferta del parroco pedofilo di turno: violenza criminale e pure a gratis, nell’oratorio del paesello, nascosto agli occhi di molti, sebbene udibile dall’orecchio di tutti. Come una canzone: Oh Happy Day…

La FIAT s’inventa un teatro delle marionette: i dipendenti intutati di bianco – con chiaro riferimento a una riverginazione mariana del contratto nazionale che non esiste più! – ballano felici e contenti intorno ai macchinari che producono. Dimostrano di essere Happy fiat-dipendenti, vale a dire: mens SATA in corpore burattino. Girano come delle trottole radiocomandate intorno alle corsie. L’effetto farfalla della FIAT che non è più italiota, sede olandese, amministrazione usamericana e quotazione a niùiorc, laddove batte il cuore incarognito dell’impero plenipotenziario, centrale di un Mercurio sempre più latore di messaggi nefasti.

La Centrale del Mercure riparte. Brucerà carbone. Inquinerà ancora. Con l’avallo di Marcello (Pittella) che ricorda la scena di quella dolce vita italica annegata nella Fontana di Trevi: la patinata Ekberg sta alla Lucania, come Marcello (Mastroianni) sta a Pittella. Una visione distorta dell’omologo bagno cieco-fideistico a Lourdes, dove pare che si guarisca. Forse anche dai tumori?

Il registro dei tumori è solo uno sbiadito ricordo di qualcuno che aveva provato a sollevare la questione. Va avanti imperterrita la sensibilizzazione sul diabete, perché i lucani fanno poco moto costruendo le automobili e decostruendo le ferrovie, ma delle decine di morti e di conclamati eventi tumorali, meglio tacere. De Filippo, Margiotta, Bubbico e altri a Roma, dopo gli scempi compiuti in terra lucana. Saggi e tecnici di alta levatura. Buro-tecnocrati e politology vecchio stampino che fanno e disfano alla luce del sole.

Teknosolar e l’impianto termodinamico (sole+ gas) di una vasta area che avrebbe incluso Banzi, Montemilone, Lavello, Spinazzola e Palazzo S. Gervasio. Almeno questo – e grazie a un manipolo di persone coraggiose (in primis cito Maurizio Tritto) – è saltato. Hanno fatto saltare l’esaltazione euforica dell’appropriazione indebita del suolo lucano, per molti tratti, trasformato in una valle dell’edema per sfruttatori, lenoni di impianti e pianti altrui.

In Lucania, le valli di lacrime vere – Vabasento su tutte – non bastano ad ammorbidire i cuori solitari dei politology che si avvicendano a via Verrastro. E non bastano le indagini su Gheller (ENI), Confindustria lucana e vari sub.enti a dimostrare i crimini che vengono letteralmente sversati. No, le lagrime di per sé sono un segno di debolezza che la Lucania non può permettersi. Meglio piangere in silenzio sul barile versato, sull’amianto polverizzato, sulla chimica indotta, meglio battere la ferriera finchè è calda,  portare il carbone nella calza di un’epifania criminale: insomma, i lucani non sono Gente di Dublino e gli eventi sono più che altro degli avventi quaresimali, sacramenti da sacrificare all’altare della patria unita dagli eccidi, infuocata dai rifiuti.

Terra dei Fuochi in Campania. Ma anche a Brindisi, in Calabria, in Sardegna. Settecentomila persone avvelenate a Pescara dall’acqua potabile. Mentre i vertici dell’AQL lucano vengono indagati per concussione e abuso d’ufficio, in Abruzzo si sapeva dell’inquinamento di Montedison e Solvay, ma nessuno ha detto niente. Affare delle multiservizi e del monitoraggio ambientale tenuto nei cassetti – magari senza cimici-, che oltre al bicchiere d’acqua avvelenato, servono anche per parcheggio raccomandati. Ormai siamo vaccinati…

A Trani la coraggiosa Procura – già nota per aver rinviato a giudizio le agenzie di rating – ora si mette a fare le pulci ai vaccini. Autismo e diabete mellito. Autismo e diabete mellito. Autismo e diabete mellito. Con una tempestività mai vista, dall’impero – quelli sNSAno tutto – esce fuori che già nel pancione si sa se il feto darà origine a un figlio autistico o meno. Ergo, cartesianamente parlando, i vaccini su cui qualcuno pensa di poter indagare, non c’entrano niente. E lo rimarca pure una ministra in quota rosa canina che scodinzola alle case farmaceutiche: la scienza non si tocca. Soprattutto se ha il certificato, il portafoglio e il potere delle corporazioni farmaceutiche.

Come mai la farmacopea non incalza i registri sui tumori, in particolare in Lucania? Qua non ci si può fidare di niente e di nessuno!?! Tipo del monopolio di Stato che non sa quanto incamerano i concessionari di VLT – in gergo: macchinette mangia-soldi – liberalizzate da precedenti governi di ogni colore, sia rosso che nero. Le cifre di un video de Le Iene che non vedremo mai pare per par condicio difettosa, ma che si può condividere in rete, parlano di un’ottantina di miliardi che sfuggono al controllo del monopolio. Miliardi, mentre ogni infrastruttura sociale cade a pezzi, la gente è senza sostentamento – ma evidentemente gioca alle VLT…chissà dove riescono a trovare i soldi e la forza di sputtanarli così! – la sanità sta per essere privatizzata per mancanza fondi, le Poste già sono sul mercato, le Ferrovie dello Stato sono oggetto di contendere da parte dell’Ue-ropa per interventi statali. Già, gli interventi statali oggetto dell’antitrust delle mammelle della vacca Ue-ropa: che questa Trojka se la ricolga Zeus, por favor!

Un po’ come la storia del latte greco, fresco per 5 giorni, mentre le multinazionali ne impongono dieci. O i succhi di frutta, che in parlamento a Roma hanno deciso di lasciare a quota minima del 15% – contro la proposta di aumento al 20% – di presenza di frutta al proprio interno. In Ue-ropa si attestano al 5% i succhi di frutta che fruttano di più senza frutta.

Ma, mentre si pensa di essere alla frutta centrifugata e invece le percentuali di propaganda cercano di raccontare altro, ecco che scoppia la crisi in Ucraina. Tempo addietro avevo tradotto un paio di articoli il cui focus era proprio su Stratfor, Otpor e altre agenzie di sovversione internazionale. Poi, ho partecipato a un interessante progetto di Tlaxcala in cui venivano interpellati diversi autori (3) sui fatti ucraini. Di due di loro non ne ho condiviso manco una parola, sebbene rimanga molto illuminante come i russi – o persone addentro ai fatti di quel gran pezzo di eurasia – vedano la questione.

Appunto, che questione è? Difficile dirlo, così in due parole, senza per altro cadere in dietrologie facilone e prive di fondamento. Certo, sapere che il colore delle rivoluzioni è un pantone di stretto appannaggio di thinktankers usamericani (compresa l’intelligence armata CIA), di ONG e altre organizzazioni i cui soldi servono a finanziare rovesciamenti di regimi, non lascia molti dubbi sui mandanti. Diversi i dubbi che invece permangono sul movente. O sui moventi.

Per esempio, l’Ucraina verrà finanziata dal FMI, perché l’Ue-ropa non ha i soldi per farlo. Per esempio, i neonazifascisti che hanno contestato in piazza Maidan dovrebbero far riflettere, invece di lasciar sventolare bandiere completamente anacronistiche sui blocchi e di un rigurgito palesemente inventato sul revanscismo della Guerra Fredda. Gli oligarchi russi e le loro mafie da ex-kgb sono gli unici, insieme ai capitalcomunisti cinesi, ad aver speso in giro per il mondo i propri averi, le proprie sostanze. Ed è per questo, in un’opera di autolesionismo fantasmagorico, la NATO, gli Stati Uniti d’USAmEurica decidono di embargare la Russia. La escludono dal G8 e pretendono di bloccare gli oligarchi nei propri investimenti.

Che senso ha?   

Beh, un senso, o più di uno, dovrà pur averlo. La Crimea si annette alla Russia. L’Ucraina si vede tagliato il gas (talora il proprio gas). Multinazionali usamericane – e non solo – da tempo passeggiano per quelle lande, andando in giro per shale gas. Sì, perché il fracking e le altre metodologie di estrazione non sono mai passate di moda. Attivisti di Romania, Polonia, UK, Irlanda, Argentina, continuano a destreggiarsi tra leggi scritte o scrivende per evitare che il territorio dove risiedono diventi una bidon_ville. La Catalogna ha vietato il fracking. Intanto, tutti plaudono l’impero perché è stato così magnanimo da mettere in commercio il LNG (Liquified Natural Gas) in mancanza del flusso del gas russo.

Storie di rivoluzioni? Storie di energia? Di soldi? Di contratti? E allora, si può dire per esempio che la crisi dell’Ucraina sia una crisi Uranica, in un anagramma uguale e contrario a ogni legge socialmente dinamica?

Provo a dare un indizio. Se Unibas fa corsi di geologia sponsorizzati perfino da Shell-Total e (mal)velatamente sostentata da ENI, UNISEC – che non è un’università – fa contratti bi e trilaterali sponsorizzati dal DOE, Department of Energy. Chi o cos’è UNISEC? Perchè non si parla di  “Megatons to Megawatt” (marchio registrato, mi raccomando)?

USEC is established by Congress through the Energy Policy Act of 1992.

[viene fondata dal Congresso USA mediante l’Energy Policy Act del 1992].

Ma prima di ciò,

HEU Agreement Negotiations

January 1992

United States and Russia begin an 18-month negotiation process to develop an agreement on U.S. purchases of Russian HEU.

[Negoziati sull’Accordo per HEU; gennaio 1992; gli Usa e la Russia iniziano un processo di negoziati lungo 18 mesi per sviluppare un accordo sull’acquisto dell’HEU russo da parte degli Usa]

Infatti:

USEC Created Under 1992 Energy Policy Act

October 1992

Energy Policy Act creates the United States Enrichment Corporation (USEC) to take over all uranium enrichment activities of the government. It authorizes USEC to negotiate the purchase of all HEU made available under a government-to-government agreement between the United States and Russia.

[Viene creata l’USEC secondo l’Energy Policy Act del 1992; ottobre 1992; l’Energy Policy Act crea l’Ente per l’arricchimento (di uranio) degli Stati Uniti per subentrare a tutte le attività di arricchimento di uranio del governo. Autorizza l’USEC a negoziare l’acquisto di tutto l’HEU reso disponibile secondo accordi tra governo e governo, tra gli Usa e la Russia]

U.S. and Russia Sign HEU Agreement

February 1993

The United States and the Russian Federation sign a government-to-government agreement concerning the disposition and purchase of 500 metric tons (MT) of HEU extracted from nuclear weapons and converted into LEU.

[Usa e Russia firmano l’accordo HEU; febbraio del 1993; Usa e Federazione russa firmano un accordo tra Stati che riguardano la cessione e l’acquisto di 500 tonnellate metriche di HEU estratto da armamenti nucleari e impoveriti in LEU]

DOE and Minatom Agree on Transparency Procedures

March 1993

The U.S. Department of Energy (DOE) and the Ministry of Atomic Energy of the Russian Federation (MINATOM) sign Protocol working out specific transparency procedures to ensure the LEU provided comes from HEU derived from nuclear weapons. DOE is responsible for monitoring transparency activities.

[Il DOE e la Minatom concordano le procedure di trasparenza; marzo del 1993; Il Dipartimento per l’Energia (DOE) e il Ministero per l’Energia Atomica della Federazione Russa (MNATOM) siglano un protocollo individuando specifiche procedure di trasparenza per assicurare che il LEU fornito abbia origine da HEU di armamenti nucleari. Il DOE è responsabile del monitoraggio delle attività di trasparenza]

July 1993

USEC begins operations as a government corporation as it completes the transition from the U.S. Department of Energy (DOE).

[Luglio 1993; USEC inizia a essere operative come società di capitali completando la transizione dal DOE, Dipartimento per l’Energia]

Megatons to Megawatts Contract Signed

January 1994

USEC and Tenex are appointed executive agents to U.S., Russian governments for managing the 20-year contract to downblend and sell low enriched uranium derived from Russian nuclear warhead material.

[Firma del contratto “Megatons to Megawatt”; Gennaio del 1994; USEC e Tenex sono gli agenti incaricati dei governi USA e Russia per la gestione di un contratto 20le di depotenziamento e vendita di uranio impoverito derivante da testate nucleari russe]

Intanto

January 1994

Leaders of the United States, Russia and Ukraine sign the Trilateral Agreement at the Presidential Summit in Moscow. In the Agreement, Ukraine agrees to dismantle its nuclear weapons and send them to Russia for deactivation of the nuclear warheads. In return, Ukraine would receive commercial nuclear reactor fuel.

[Gennaio 1994; I capi di Stato degli Usa, di Russia e dell’Ucraina firmano un Accordo Trilaterale al vertice presidenziale di Mosca. Nell’accordo, l’Ucraina si rende disponibile a smantellare i propri armamenti nucleare e inviarli alla Russia per la disattivazione delle testate nucleari. In cambio, l’Ucraina riceverà carburante commerciale per alimentare reattori nucleari]

USEC and Tenex Sign HEU Contract

January 1994

Commercial implementing contract for the Russian HEU purchase program is signed in Moscow by the Executive Agents for the U.S. and Russian governments: USEC and Techsnabexport (TENEX), respectively. The contract establishes commercial terms for orders, quantities, deliveries and payments for converting 500 MT of Russian HEU from dismantled nuclear warheads into LEU to be purchased by USEC over a period of 20 years. This commercial program has come to be known as “Megatons to Megawatts”.

[USEC e Tenex siglano il contratto HEU; gennaio 1994; Il contratto di implementazione commerciale per il programma di acquisto dell’HEU russo viene firmato a Mosca dagli agenti esecuti per i governi di Russia e Usa: rispettivamente sono l’USEC e la Techsnabexport (TENEX). Il contratto stabilisce termini commerciali per gli ordini, per le quantità, per le spedizioni e i pagamenti al fine di convertire le 500TM di HEU russo derivate dallo smantellamento di testate nucleari e depotenziarle in LEU per l’acquisto da parte dell’USEC su un periodo di 20anni. Questo programma commerciale diventerà noto come “Megaton sto Megawatt”]

USEC Advances Payments to Russia

March – June 1994

Under the HEU Contract, USEC advances a $60 million payment ($15 million each month from April through July) to Russia against future shipments of LEU derived from weapons HEU, as part of a commitment made by President Bill Clinton to the leaders of Russia and Ukraine in the Trilateral Agreement.

[USEC anticipa I pagamenti alla Russia; marzo-giugno1994; Secondo il contratto HEU, l’USEC anticipa un pagamento di 60mln di usdollari (15mln mensili da aprile a luglio) alla Russia contro i futuri carichi e spedizioni di LEU derivato da armamenti HEU, come parte dell’impegno che Bill Clinton ha preso con i capi di Stato di Ucraina e Russia nell’Accordo Trilaterale]

Primo carico e spedizione all’impianto Portsmouth Gaseous Diffusion di Piketon, Ohio nel giugno del 1995.

April 1996

President Clinton signs the USEC Privatization Act into law, paving the way for the sale of the corporation to the public

[Aprile 1996; Il presidente Clinton firma e decreta come legge l’USEC Privatization Act, aprendo la strada alla capitalizzazione pubblica della società]

Fatto che si concretizza nel luglio del 1997 con la prima offerta di azioni.

Quindi da ente pubblico creato e finanziato dal DOE, passa a società di capitali e poi viene quotata in borsa.

I soldi camminano. L’uranio pure. Ma il contratto ha bisogno di essere aggistato. Allora:

USEC and Tenex Amend Contract

September 1996

USEC and TENEX sign contract amendment in London implementing provisions of the USEC Privatization Act, including provisions to: (i) free USEC (from 1997) of responsibility for paying for the natural uranium component of the LEU delivered to USEC related to the shipments, and (ii) obligate USEC to deliver an equivalent quantity of natural uranium to TENEX in the United States on the same day it receives LEU in Russia.

[Rettifica di contratto tra USEC e Tenex; settembre 1996; USEC e Tenex siglano la rettifica al contratto a Londra implementando clausole all’USEC Privatization Act, che comprendono: 1) liberare USEC (dal 1997) dalla responsabilità di pagamento per la componente di uranio naturale del LEU consegnata all’USEC relativamente alle spedizioni, e 2) obbligare l’USEC a consegnare una quantità equivalente di uranio naturale alla TENEX negli Usa lo stesso giorno che l’USEC riceve il LEU in Russia]

Russia Reaches Initial Agreement on Uranium Component

August 1997

Russia reaches agreement in principle with Cameco, Cogema and Nukem for their purchase of part of the natural uranium received by Russia for the natural uranium component of all Megatons to Megawatts LEU delivered to USEC in Russia for the next 10 years. But the agreement is not signed. Late in 1997, the Russians announce plans for alternative arrangements, but these do not materialize. Discussions with the three Western companies resume in 1998.

[La Russia raggiunge un accordo iniziale sulla componente di uranio; agosto 1997; La Russia raggiunge un accordo di massima con CAMECO, COGEMA e NUKEM per il loro acquisto di parte dell’uranio naturale ricevuto come componente di uranio di tutto il LEU del progetto “Megaton sto Megawatt” consegnato all’USEC in Russia per i successivi dieci anni. Ma l’accordo non viene firmato. Alla fine del 1997, i russi annunciano dei programmi per accordi alternativi, sebbene non si concretizzano. Le discussioni con le tre industrie occidentali riprendono nel 1998]

July 1998

USEC is privatized through an initial public offering of 100,000,000 shares of stock on the New York Stock Exchange and begins trading under the symbol USU

[Luglio 1998; USEC viene privatizzata attraverso un’iniziale offerta pubblica di 100 milioni di azioni alla borsa di New York e inizia li scambi azionari con il simbolo USU]

 

DOE Granted Emergency Appropriations to Purchase Uranium Component

October 1998

U.S. legislation passed on October 31, 1998, allows the DOE Secretary to request an emergency appropriation of up to $325 million to buy the natural uranium delivered to TENEX for the natural uranium component of Russia’s 1997 and 1998 LEU deliveries (28 million lbs. U308 equivalent) once the Russian government has entered into an agreement with “commercial partners” (i.e., Cameco, Cogema, and Nukem) to buy post-1998 deliveries.

[il DOE garantisce uno stanziamento di emergenza per l’acquisto di componente di uranio; ottobre 1998; La legislazione Usa passata il 31 ottobre ’98 permette al Segretario del DOE di richiedere uno stanziamento d’emergenza fino a 325mln usdollari per comperare l’uranio naturale consegnato alla TENEX a fronte delle consegne di componenti di uranio LEU alla Russia nel ’97 e ’98 (28mln di libbre di U308 equivalenti) una volta che il governo russo raggiunga l’accordo con i “partner commerciali” (cioè CAMECO, COGEMA e NUKEM) per comperare le consegne successive al ‘98]

Ma, si sa i russi sono strani. Sono fatti così:

Russia Suspends Shipments

December 1998

Russia had unilaterally slowed shipments to USEC during 1998 and now suspends them. The Russians continue to negotiate a uranium purchase arrangement with Cameco, Cogema and Nukem.

[La Russia sospende i carichi e le spedizioni; dicembre 1998; La Russia ha unilateralmente rallentato le spedizioni all’USEC durante il 1998 e ora le sospende. I russi continuano a negoziare accordi per l’acquisto di uranio con la Cameco, la Cogema e Nukem]

Di Cameco ho già parlato. Come di Nukem, ex-tedesca ora Cameco. Cogema, ora AREVA, francese con base a La Hague. Interessante i dati che vengono fuori da Greenpeace nel lontano 1997, sullo sversamento nell’oceano di “un milione di litri di liquido da scorie radioattive al giorno”. Fonti ufficiali negarono. Il resto è storia di oggi, come di un presente eternamente sospeso, separato come il plutonio o arricchito come l’uranio.

 

U.S. and Russia Reach Agreement on Uranium Component

March 1999

The United States and Russia sign a government-to-government agreement that:

o    facilitates sale by Russia of certain quantities of natural uranium delivered to Russia in connection with HEU-to-LEU shipments; and

o    stipulates that DOE will purchase from Russia, for $325 million, the natural uranium delivered to TENEX for the natural uranium component of Russia’s 1997 and 1998 LEU deliveries to USEC.

DOE agrees to keep that uranium off the market for ten years.

Concurrently, Russia signs a long-term contract, with market-based pricing, to sell a portion of the natural uranium to three companies: Cogema, Cameco and Nukem.

Shipments of LEU to USEC resume.

[Usa e Russia raggiungono l’accordo sulla componente di uranio; marzo 1999; Gli Usa e la Russia siglano un accordo bilaterale che […] Il DOE accetta di mantenere quell’uranio fuori dal mercato per dieci anni. Contemporaneamente la Russia sigla un contratto a lungo termine basato su prezzi di mercato per vendere una parte dell’uranio naturale alle tre industrie: Cogema, Cameco e Nukem]

 Alla fine degli anni 90 sono 2.991 le testate nucleari smantellate.

Cooperative Research on Centrifuge Begins

September 2000

USEC, UT-Battelle and the U.S. Department of Energy sign an initial cooperative agreement on U.S. centrifuge development.  Over the next year, USEC and UT-Battelle perform cooperative research in three key areas: design of key centrifuge components, refurbishment and restart of facilities to manufacture and test centrifuge components and planning for the potential deployment and operation of a centrifuge enrichment plant.

[Inizia la Ricerca Cooperativa sulla Centrifuga; Settembre 200; USEC, UT-Battelle e il DOE firmano un accordo cooperativo iniziale per lo sviluppo della centrifuga USA. Durante l’anno successivo, USEC e UT-Battelle compiono ricerca cooperativa in tre aree principali: progettazione dei componenti chiave della centrifuga; messa a nuovo e riapertura di strutture per produzione e verifica dei componenti della centrifuga; pianificazione della possibile messa in funzione e operatività di un impianto di arricchimento a centrifuga]

Nel 2000 le testate nucleari eliminate arrivano a 4.000.

2001. Data decisamente fatidica. Ecco cosa accade alla fine di quell’anno:

Department of Commerce Supports USEC’s Claim of Unfair Trade Practices

December 2001

The U.S. Department of Commerce issues a final determination in its trade case investigation of imports of enriched uranium from Europe, finding dumping and unfair subsidization by USEC’s European competitors. It subsequently imposed import tariffs on the material coming into the United States

[Il Dipartimento del Commercio appoggia il reclamo dell’USEC su pratiche commerciali sleali; Dicembre 2001; Il Dipartimento del Commercio USA emette una decisione finale nella sua indagine sul commercio e l’importazione di uranio arricchito dall’Europa, scoprendo sottoquotazioni e sovvenzioni sleali da parte dei competitori europei dell’USEC. Di conseguenza impone tariffe per l’importazione del materiale in entrata negli USA]

Ma, nel 2002 accade che:

U.S. and Russian Governments Approve Contract Amendment

June 2002

The U.S. and Russian governments approve implementation of the contract amendment for the remaining 12 years of the program. The new, market-based pricing terms will go into effect in January 2003.

[I governi di Usa e Russia approvano le rettifiche al contratto; giugno 2002; I governi di Usa e Russia approvano l’implementazione delle rettifiche al contratto per i restanti 12 anni del programma. I nuovi termini di costo basati sul mercato saranno effettivi dal gennaio 2003]

A settembre 2009 si arriva a 15.000 testate nucleari smantellate, mentre negli anni precedenti hanno rivisto contratti, fatto dichiarazioni congiunte, festeggiato anniversari, vinto premi per la pace.

La storia del sito, almeno sul programma di commercio di uranio si ferma al 2012, mentre il 2013 è l’anno in cui si sono raggiunte le 20.000 unità nucleari smantellate.

Occorre dire che il programma di American Centrifuge continua. Non solo, si rafforza. Da pubblico sta per diventare privato, con una transizione fatta di stress tests etc. La centrifuga usamericana produrrà elettricità derivante dal nucleare. E la venderà. Sul sito fanno il paragone tra le 20.000 testate smantellate e l’equivalente in energia ricavabile/ricavata: 767 anni per la sola città di Seattle; due anni di energia per gli Usa; 5 mesi per il mondo; come dire 12,2 miliardi di barili di petrolio, etc.

Naturalmente è solo una coincidenza che la scadenza/ripartenza di questo accordo bi e trilaterale tra Usa, Ucraina e Russia sia seguito a poche settimane di distanza dagli scontri in piazza Maidan. Non v’è riferimento alcuno, né sembra possa essercene uno. Ma pare evidente che il tira e molla sul nucleare abbia ingenerato diversi rovesciamenti mondiali. Molti parlano del petrolio. Ma, come è noto a tutti, il vero affare per l’indipendenza energetica è il nucleare.

Dunque, in un riferimento puramente e casualmente centrifugo e circolare, si parte dal nucleare e ci si trova a e_nucleare. Si parte da Obama e a Obama si torna. O a quello che rappresenta, ovvero l’impero in visita alle sue colonie.

Obama si incontra con il papa cattolico collaborazionista se non attivo fiancheggiatore gesuitico delle dittature argentine. Incontro di dittatori che dettano direttori. Avranno parlato di forniture nucleari nelle chiese? Aspersione radioattiva in cambio di dispersione demagogica incensante. Obama blinda Roma, accecandola [to blind] e cinturandola [to clinch] manco fosse un suo possedimento, o forse perché lo è. Obama visita il Colosseo svuotato dai turisti: arroganza e appropriazione indebita. Obama, nella sua visita italiota, incontra il fantoccio della plutooligarcamassonicomonarchia nostrana. Invece, pare che aleggiasse l’ombra di Kissinger nella stretta di mano tra Napolitano e Obama. L’ombra dei servizi segreti sull’uccisione di stato di Aldo Moro. L’ombra sull’identikit di Messina Denaro che tiene in piedi la trattativa Stato-Mafia: catturato lui, finirà il processo? Obama sfodera gli artigli dell’aquila che rappresenta. Brandisce le regalie territoriali e politiche che le sue colonie gli rendono in omaggio al suo passaggio. Obama riafferma la forza del TTIP, strizzando l’occhio all’onnipotenza dichiarata del suo impero. Tutto insieme, centrifugato dalle notizie che si affollano e si appiccicano sparse nel South o North Stream di un puzzle che si legge da est a ovest e viceversa.

La Lucania è ben poca cosa, se non un pezzettino di territorio in mano ai petroldollari, agli esperimenti OGM di ENEA, ai depositi di nucleare – attivo e in scorie -, un laboratorio chimico e un gigantesco termovalorizzatore Feniceo, una caviglia che sta per essere imbrigliata nelle bende delle bande che vogliono imporre le macroregioni. Napolitano sferra il suo attacco grazie ai Pittella Bros, ai thinktankers di Mezzogiorno Europa come Paolo Macry – ordinario di Storia Moderna alla Federico II di Napoli che di recente si è espresso così su un quotidiano della basilicata – e al braccio armato della statistica Svimez sullo stesso giornale. La centrifuga di Obama pianifica, pontifica, l’italiastan obbedisce e la Lucania, regione senza statuto in uno stato senza popolo, articola il passo dell’oca, obbediente e consenziente, solidale alla dinamica meccanica di uno stivale usato per entrare nel trogolo, inzaccherarsi e dar da mangiare ai PIIGS, maiali col futuro segnato. Un futuro di macello sociale, un presente recessivamente sospeso e già insaccato nelle reti imperialiste.

Se “Il SUD puzza” (P. Aprile), si può dire che ogni puzzle ha i suoi motivi di intreccio, trama e misura.

La misura è colma? Misura per Misura quanto fa? Misura=size. Mentre seizure è sequestro, cattura. Che taglio/a dare al sequestro-rimpatrio di uranio e plutonio in Lucania, telecomando di ricatto di minaccia terroristica e di centinaia di furti di materiale nucleare per annum, mentre si chiude l’accordo ventennale tra Russia, Ucraina e USA per lo smantellamento di testate nucleari e va avanti l’accordo con la Russia, e in Ucraina scoppiano rivoluzioni di piazza, mentre gli USA sanzionano la Russia ma poi decidono che domani sera [lunedì 31 marzo 2014] si incontreranno a Parigi, dopo che Obama ha visitato il sito di La Hague, sede di Areva (ex-Cogema), uno dei leader mondiali di produzione, stoccaggio e smaltimento di rifiuti nucleari?

Storie o solo scorie di ordinaria follia, vagamente intrecciabili, sicuramente nauseabonde, buone per farne l’ennesima puttanata hollywoodiana o per tracciare lo schema sintagmatico di un alfa e di un omega che pretendono di aprire e chiudere delle crisi letterali come e quando piace a loro. L’alfabeto è convenzionalmente aperto: basta saper cosa fare dei segni. Il resto è fonematica.

 

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