Hoy Dialogoi: Italiastan Macro Prigione Ue-ropea!

Hoy Dialogoi sono dialoghi infra-reali tra un io e un noi. Oggi si dialoga su concetti come lo Stato, la Stabilità, le Macro-Regioni, le Prigioni, il Lavoro. Insomma, argomenti all’ordine del giorno. Soprattutto in Italiastan!

#1. D(e)Lla Stabilità.

“DL stabilità.”

“E allora?”

“Allora niente. Riflettevo sul concetto di stabilità.”

“Quindi?”

“Sai, se privatizzassero la spiaggia libera dove mi piace andare perché un privato ne vuole fare un’impresa commerciale, m’incazzerei. Così come mi incazzo seriamente sulla cementificazione delle coste. Fattore direttamente proporzionale ai lidi dati in concessione e che adesso si vogliono trasformare in proprietà private. Bastava impedire che esistessero gli stabilimenti balneari sull’arenile, spostandoli almeno ics100mt più indietro. Sai come sarebbero spiccate pure le lussuosissime residenze di certuni personaggi o gli eco-mostri che fanno sfoggio di betonpatia terminale?”

“Ma col paese in queste condizioni, con l’Ue-ropa che ci chiede di rimanere entro il 3% del tetto di deficit pubblico, tu pensi alla spiaggia libera? Ma che c’hai in testa?”

“La stabilità. Ora siamo in Campo dè Fiori a Roma. Prendi a esempio la statua di Giordano Bruno.”

“E che c’entra?”

“Se privatizzeranno tutto, anche questa statua qua sarà oggetto di interessi privati. E a me non va giù questa teoretica inquisitoria!”

“Ancora?!! Devi allargare gli orizzonti. Pensa alla macroeconomia, ai problemi globali e multilaterali, alla ripartenza, alla riorganizzazione/flessibilità/ consolidamento dei comparti produttivi, al risanamento della finanza speculativa, alla diminuzione del debito pubblico, agli interventi in materia di ammortizzatori sociali, al cuneo fiscale, etc: ti sembra che a qualcuno possa fregare qualcosa di Giordano Bruno e della sua statua?”

“Appunto. Ecco perché riflettevo sulla stabilità. E sul fatto che debba esistere un decreto legge per imporre la stabilità. Cos’è la stabilità, quando chi si presume preposto a  ratificarla – imponendola – è instabile? Io non credo nella stabilità, almeno come accezione comune del termine. Guarda Giordano Bruno: stabilizzato in eterno, lui che ha creato tanta instabilità. Che poi fa rima con libertà. Paradossale, no?! Quindi ti chiedo: che differenza passa tra questa statua qua e la stabilità?”

“Non lo so…”

“Lo Status quo!”

#2. Pubblicità sulla Disoccupazione o del Lavoro Privato.

 “Senti, ma della disoccupazione? Più niente?”

“Ma certo! Non fanno altro che parlare di sta disoccupazione galoppante. Livelli che mancavano dalla fine degli anni 70. Dal ’77 in particolare. Però, pare che stiano prendendo provvedimenti. Su quella giovanile, è chiaro.”

“Ah sì??! E che stanno facendo?”

“Dismettono le aziende pubbliche.”

“E che razza di provvedimento è?”

“Rifletti bene. Se dismetto aziende pubbliche o mi faccio partecipare da capitale straniero, non avrò più il dovere di conservare i posti di lavoro, no?!”

“Non ti seguo.”

“Ti spiego meglio. Prendi Finmeccanica. O Alitalia. O una qualsiasi delle gigantesche scatole pubbliche. Se entrano capitali stranieri, al momento di fare il piano industriale con i conseguenti e molto probabili esuberi, non potranno dire che la colpa è dello Stato se molti lavoratori verranno licenziati. Sarà colpa del capitale straniero!”

“Sì, ma questo è il lato pubblico. E quello privato?”

“Privato, pubblico…ancora co ste differenze stai? Adeguati: tutto ciò che è pubblico diventa privato. E il privato si trasforma in pubblico. Flessibilità! Ti privo del pubblico e ti pubblicizzo il privato. Meglio di così….!”

“E i diritti? I contratti nazionali? Le rivendicazioni sindacali?”

“Seee. I diritti sono concetti astratti.”

“Ma sono scritti nella costituzione, per la miseria.”

“Perché ci credi? Ma và! Comunque, visto che ti piacciono sti discorsi, ti faccio una citazione. Com’è che disse il poeta? Verbali d’assemblea contant e i diritti scripta là ri_manent!”

#3 Le confidenze dell’industria.

“Confindustria chiede intervento sulla fiscalità del lavoro. Dichiarano che dal 2007 sono andate perse il 25% delle industrie italiote.”

“Ma non sono gli stessi che costituiscono filiali in tutto il mondo e poi minacciano di chiudere in italiastan facendo ricorso agli ammortizzatori sociali?”

“Effettivamente sono proprio loro.”

“E allora, cosa vanno cercando?”

“Qualche altro colluso sindacal-politico che li aiuti a tirar fuori i soldi pubblici per chiudere le aziende e riaprirle all’estero!”

#4 Servizi Sociali.

“Un noto politico italiota sconterà la pena che gli è stata comminata as/servendo i servizi sociali.”

“Parli di Berlusconi?”

“No, di Letta che a breve incontrerà le cosiddette parti sociali: Demo_Crasia allo Stato puro. Una pena!”

#5 Realtà Adulterate

“L’attuale presidente della repubblica italiana ha dichiarato che bisogna rivedere la legge Bossi-Fini.”

“C’ha ragione. Troppo restrittiva.  E poi causa tragedie come quest’ultima di Lampedusa.”

“Ma lo sai su quale altro strumento legislativo si basa l’attuale legge sull’immigrazione?”

“Sinceramente non lo ricordo.”

“Bene. L’attuale legge 189 del luglio 2002 detta Bossi-Fini ricalca e inasprisce quella precedente, la 40 del 1998. Quest’ultima più nota come Turco-Napolitano.”

“Ah!”

“Non solo. E lo sai quando sono stati inaugurati i CIE, i CPT e tutti i lager d’italia?”

“No!”

“Proprio da un articolo – il 12 – della legge 40/1998, ovvero la Turco-Napolitano. Perciò, a seguire quella data. Inoltre: tale normativa nasce da quanto statuito in seno agli accordi europei di Schengen a metà degli anni 90, basandosi oltretutto sulla Legge Martelli del 1990 (no.39 di febbraio) tesa alla regolamentazione e al restringimento dei parametri per l’immigrazione e i richiedenti asilo.”

“Quindi, Napolitano quando dice che bisogna modificare l’attuale legge, in che veste lo fa?”

“Giudica tu la realtà.”

“Ah e ho appena sentito delle contestazioni lampedusane per le condizioni inumane, sia degli isolani che egli immigrati incarcerati nei CIE, CT, CARA. Oltre tutto, il numero dei martiri aumenta sempre di più.”

“Eh già. Purtroppo è una tragedia di proporzioni immani. Che si somma ai numeri da olocausto che hanno visto morire di emigrazione migliaia di persone che cercavano solo di scappare dalle proprie nazioni.”

“Intanto, ripredendo il presidente della repubblica, oggi è  tornato a parlare di indulto.”

“Si sarà spaventato che tutti quei superstiti possano finire in un confortevole carcere italico.”

“E ha trovato il tempo di parlare anche di insulto.”

“Allora gli si è inceppata la lingua: indulto, insulto: un classico caso istituzionale di singulto!”

#6 E(u)migrazione

“A Lampedusa, Letta, Alfano, Barroso e Malmstrom hanno fatto visita ai centri di accoglienza. E hanno visto anche le bare delle vittime dell’ultimo sbarco. La visita ha toccato momenti di grande emozione quando il premier italiota si è inginocchiato di fronte a una delle bare bianche. Poi, in conferenza stampa, ha parlato di interventi immediati, soprattutto per i minori.”

“Sì, ma sono stati contestati. Gli hanno detto di andarsene da dove sono venuti!”

“Forse è così strano vedere cotali cariche istituzionali, che li avranno presi per immigrati?”

“Impossibile: loro sono  e(u)migranti!”

#7 Macro Prigione Ue-ropa

“Hai letto che Letta verrà con un mazzo di ministri nelle Marche per presiedere un summit con i pari in grado della Serbia?”

“Sì, preparano i bilaterali per la presidenza delle Marche alla macro-regione adriatico-jonica. Un bell’affare!”

“Pioggia di miliardi e lavori a tutto spiano. Finalmente si ricongiungono le due coste adriatiche. Dopo la guerra e le devastazioni, i Balcani saranno più vicini.”

“Ah, ecco il perché di tutte quelle esplosioni al largo della Croazia: si preparano per fare i ponti in mare.”

“Ma che cavolo vai blaterando!! Quelle sono le prospezioni sismiche per la ricerca di idrocarburi della Spectrum – società norvegese del settore. Presto altre si aggiungeranno. Tipo Eni.”

“Beh, sai in un paese in cui il progetto del ponte sullo Stretto di Messina è ancora in piedi e finanziato, pensavo che avessero ideato un’infrastruttura simile per unire l’Ue-ropa anche dal lato adriatico. A parlare di corridoi tipo Lisbona-Kiev e cazzate del genere, credevo volessero realizzare un’Ancona-Spalato!”

“Comunque, tra le tante macro-regioni finanziate dall’Ue-ropa con fondi BEI e soprattutto in osservanza dei piani di ricostruzione capitalizzati nella EBRD (European Bank for Reconstruction and Development), chissà che fine farà il Sud italia?”

“E che fine vuoi che faccia. Intanto, l’hanno relegato a galera-lager per i profughi. E niente non è. Considera che con l’interessamento dei vertici europei ci saranno molti finanziamenti per creare infrastrutture più adeguate a impedire che gli immigrati superino i confini italioti. Un affare…anche questo.”

“Quindi vedremo LampedusAlcatraz? Voglio vedere come faranno dall’Adriatico. Ogni giorno sbarcano tir di provenienza est europea od oltre che portano clandestini afghani, pakistani, e di ogni nazionalità. Ora che  i rapporti si intensificheranno, che fine faranno le frontiere? Intendo le reti nei porti? Sai quelle che avevano messo su in fretta e furia per colpa di Al Qaeda all’indomani dell’11/9.”

“Ah quelle. Ma no, stai tranquillo che il problema è Stato spostato più a est. Cioè, funziona  così. L’Ue-ropa si ricostruisce, obbedendo al piano Marshall, si rifinanzia con l’EBRD incidendo sulle PMI e su iniziative di carattere macro e micro economico, e si fortifica verso l’esterno. Quindi si cerca di allontanare il problema, investendo i neo-entrati nella comunità della carica di poliziotti di frontiera. Dopo aver massacrato la Libia, nazifascistizzato l’Egitto e provato a distruggere la Siria, vedrai che provvederanno a inserire anche il Maghreb nella comunità.”

“Ma và. Ragioni di fantapolitica!”

“Sarà. Ma in un continente che macro-ragiona, c’è da aspettarsi di tutto. Non dimenticare l’enclave iberica a salvaguardia degli ingressi lato Marocco. Là sparano a vista, mica pizza e fichi!”

“Giusto!”

“Allora te ne vieni! In pratica macro-regione è uguale a macro-prigione….!”

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