Terremoto Rimborsi Regione Basilicata: De Filippo si Dimette, Bubbico Macro-Ragiona, Pittella Poltrona a Strasburgo.

Arresti e indagini a tutto spiano nel Texas d’Italia(stan). La Basilicata assurge agli onori delle cronache nazionali grazie a vicende a dir poco penose.

Non bastassero le epiche cavalcate da far west alla ricerca dell’oro-nero, in terra così come in mare (e per fortuna che in cielo non  si può trivellare).

Non bastasse l’immondizia conferita all’eco-mostro Fenice.

Non bastasse la riedizione del processo a Restivo per l’immondo omicidio di Elisa Claps (dove mancano i dati sulla curia potentina: dovete parlare!!).

Ecco, non bastassero queste tra le tantissime problematiche che affliggono la Lucania in lungo e in largo, cade tra capo e collo dell’ormai ex-partito regione o Anzien Regime una gragnuola di avvisi bollati dal tribunale e manette strette ai polsi.

Gli articoli delle testate nazionali e locali sono tanti, ma ne scelgo un paio più significativi dalla redazione di B24 e a cura di Eugenio Bonanata: “Diffusa illegalità” nel consiglio regionale e Rimborsi gonfiati, il governatore fa la giunta e poi si dimette.

Senza stare a ripetere a pappagallo, sintetizzo per convenienza: due assessori ai domiciliari (Viti – Formazione in quota PD e Mastrosimone  – Agricoltura in quota IDV) più il capogruppo pidielle Pagliuca. A questi si aggiungono i divieti di dimora per 8-dico-8 consiglieri regionali con diversi scudi sul petto (Autilio-Idv, Castelluccio-Pdl, Mancusi-Udc, Pici-Pdl, Singetta-Gruppo Misto, Venezia-Pdl, Vita-Psi e Ruggiero-Udc non più in carica). Le accuse a seguito delle indagine della PdR di Potenza coordinata dal Procuratore Laura Triassi e portate avanti dalla GdF/P.S./CC del capoluogo lucano sono di peculato e falsa attestazione di spese.

In pratica  si parla di aggiustamenti e gonfiaggi dei rimborsi per il periodo oggetto dell’indagine, – biennio 2010-2011. La somma sinora sequestrata ammonta a Eur170.000.

Certo niente, in confronto a porcate ben più devastanti dal punto di vista quantitativo di altre regioni (ricordiamo Lombardia e Lazio su tutte). Ma questa non è una gara a chi ha fottuto meno o meglio. Questo è il segnale che anche nella regione, indicata da molti quale modello di governo, il vizietto di rubare era diffuso.

Modello di governo citato soprattutto dagli organi del piddì. Basti ricordare un paio di fatti. Roberto Speranza è stato eletto capogruppo alla CdD proprio perchè piddino (di scuola lucana). Il saggio Bubbico è uno di quelli che ha governato la Basilicata. Quindi negli ultimi due mesi si è pescato in Lucania per trovare campioni di politica, vuoi per Speranza di rappresentanza  o per as-saggio delle idi di Aprile del piddì. 

Mentre De Filippo finalmente riesce  pure a dimettersi – ma quanto durerà  quest’aurea di santità di-missionaria? – proprio Bubbico qualche giorno addietro, appena finita la sudata eroica dell’investitura napoletanica a “saggio”, macro-ragionava (?) di macro-regione meridionale (GdM).

Inciso. Di macro-regioni si parla ovunque. Tralasciando le uscite carnascialesche dei padani, è l’Ue-ropa che finanzia le macro-regioni attraverso la European Bank for Reconstruction and Development, oltre al ricorso agli organi statutari. Uno degli esempi già trattati è quella Adriatico-Jonio, i cui finanziamenti saranno operativi dal 2014. Ed è nell’ottica delle macro-regioni che si effettuano lavori distruttivi come la TAV, i raddoppi di alcune arterie autostradali, il rinforzo di porti strategici. O si siglano accordi di approvvigionamento energetico come il TAP (Trans Adriatic Pipeline). Insomma: il concetto di macro-regione non è certo una novità, visto che l’Ue-ropa ( e aderenti NATO e FMI) ci lavora dagli anni ’90, tempo di fondazione della EBRD e continua a insistere con la riscrizione materiale impositiva dei programmi nazionali a favore di questo disegno geo-politico.

Tornando ai fatti lucani, intanto, nel rimpasto governativo regionale  vediamo Marcello Pittella alle Attività produttive, Martorano confermato alla Sanità, Nicola Benedetto, all’Agricoltura, Luca Braia, Infrastrutture, Roberto Falotico alla Formazione, mentre a Enrico Mazzeo Cicchetti è stata assegnata la delega all’Ambiente.

Pittella (Marcello) è il fratello di un illustre homo politicus lucanicus: Gianni Pittella. Di costui, a cui riconosco stimato imprinting socialista, ancora una volta ricordo due cariche presiedute: vice-presidente del parlamento Ue-ropeo e  fondatore – nonchè Presidente Assemblea Soci Fondatori  – della Fondazione Centro di Iniziativa Mezzogiorno Europa, una onlus fondata da Giorgio Napolitano. (fondazione affrontata in altro post, trattata da e approfondita in entusiasmante dialettica con la grande Maktub, che già ne scriveva in Think tank batte un colpoe…cade un governo).

Se De Filippo si dimette e il “saggio” napoletanico Bubbico macro-ragiona, di Pittella (Gianni) si attenderebbero – come è logico, credo – parole in merito a quanto sta accadendo nella regione di origine anagrafica, culturale, politica.

Ma finora niente. Abusando di un ossimoro, com’è che si usa dire? Ah, sì: c’è un silenzio assordante! 

Premesso che i fatti del terremoto giudiziario in seno al consiglio regionale non entrano nel merito di queste  considerazioni, ma ne traggo spunto per poterle mettere insieme;

Considerato che Pittella (Gianni) sta tra le lussuose poltronefrauesche di Strasburgo grazie ai voti che ha preso in terra lucana – presiediendo intanto anche una fondazione napoletanica;

Considerato che Bubbico è stato ufficialmente saggio napoletanico e se ne esce con l’idea di dover rispolverare l’opportunità di una macro-regione meridionale;

Considerato che Speranza fa il capogruppo piddì e del piddì lucano si dimette il governatore regionale De Filippo;

Infine, considerato che Napolitano si è auto-insediato e ha pescato in Aspen il definitivo al-Letta-mento della democrazia;  

Frullando quanto basta, mi vengono in mente scenari poco edificanti per la Lucania. Voi che ne dite? 

Io direi che bisognerebbe raccontarla tutta la missa, invece di proseguire co sta sulenne pigghiata pe fissa!

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3 risposte a Terremoto Rimborsi Regione Basilicata: De Filippo si Dimette, Bubbico Macro-Ragiona, Pittella Poltrona a Strasburgo.

  1. tom ha detto:

    oh lucano, rimebri ancor…..Lucania terra di poeti e illustri cittadini………come dicevo ben 67 anni di dittatura DC , PSI, Ulivo per finire nel PDS e nel PD.
    Troppe le questioni insabbiate e mai risolte in quella terra a partire da un orecchio che camminava da solo per finire, ma non ultimo, al PM che non autorizza il sequestro degli abiti di Danilo Restivo, passando dalle mancate rendicontazioni delle Royalties, provenienti dall’estrazione, alla casta dei gruppi economici formatisi grazie alle collusioni di funzionari pubblici ( vedi caso De Vivo anch’esso insabbiato) ed al caso ANAS del dopo terremoto.
    Se vuoi approfondiamo tutte le malefatte della politica lucana a braccetto con la legge-rezza di chi sa ma non deve sapere e, cosa più importante, non deve dire.

    • unlucano ha detto:

      Ahahah, Tom, sei un mito! Bravo. Hai rispolverato qualcosa, tipo De Vivo (distribuzione e commercio di materiali edili e termoidraulici + grossa impresa di ristrutturazione del capoluogo di regione, per i lettori che non possono conoscere) ammanicato con tutta la Basilicata e molto oltre, tanto che prendeva appalti a Milano, Firenze, etc restaurando e costruendo, non certo perchè fosse bravo (o brava l’azienda) a sapere mettere in piedi le gare d’appalto, quanto piuttosto l’appalto delle gare. Sì, rimembro ancor quando “Sonavan le quiete stanze, (della politica collusa) e le vie dintorno, al [s]uo perpetuo canto,” e aspetto migliori dichiarazioni pubbliche per rendere noto l’ignoto. Chiudo la risposta, con la stessa legge-rezza di cui parli, ri-citando il carme leopardiano:
      Questo è quel mondo? Questi
      i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi
      onde cotanto ragionammo insieme?
      Questa la sorte dell’umane genti?
      All’apparir del vero
      tu, misera, cadesti: e con la mano
      la fredda morte ed una tomba ignuda
      mostravi di lontano.
      A presto. M’hai fatto morire. Un abbraccio Tom e grazie mille dell’intervento

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