Elezioni: Deterrenza Democratica o Rivoluzione Civile? Volare, nel Blu Dipinto di Blu

Le fazioni si sono espresse alle elezioni. Più che continuare a parlare di esito da “libero” voto, sfioro solamente i concetti di deterrenza democratica e di rivoluzione civile. Qualora esistano. Talora volino immersi nel blu dipinto di blu italiota…

La re(s)pubblica italiota è sempre stata etero-diretta.

A contrasto del momento di stagnazione socio-culturale, più che politica ed elettorale, trovo interessanti queste analisi:

Deterrenza Democratica? Secondo Wu Ming su Internazionale suggerito dall’attenta lettrice Simona…

Crisi di Sistema? Pino Aprile da faccialibro dixit…

Mainstream e Apparato Appattato? Enzo Palazzo dice il giusto da feissbùc:

La comunicazione bislacca dei media continua: i commentatori stranieri, i mercati, le borse e lo spread – ci comunica la tivù italiana (Rai 1, Canale 5 e Rai News24) – si dicono preoccupati della situazione italiana. Strano!
In Parlamento è entrata una forza politica che chiede il cambiamento verso la legalità e la trasparenza dell’Italia, dopo decenni di malgoverno, inciucioni e truffe colossali. Non dovrebbero essere tutti contenti, soprattutto all’estero, o mi sbaglio?

Lealtà al Programma? Karakteria analizza, propone e spinge…

Illusioni e Disturbi Bipolari? Saggiamente e avanguardisticamente Maktub pubblica (e commenta!)….

Impotenza e Stallo? Analisi e soluzioni di Michele Ainis dal Corriere della Sera….

Intanto. Le borse festeggiano la speculazione inversamente proporzionale agli interessi sui titoli di stato. Moody’s, S&P continuano imperterreti nella loro propaganda di letteratura massone, come insegna Bilderberg, minacciando downgrading manco fossero bruscolini le ricadute sociali a causa  di questi delinquenti (arrestateli tutti, plz!). Gli stati Ue-ropei non si esimono dal mettere il becco in casa altrui, anche se non richiesto e non necessario. Gli USA fanno lo stesso parlando di pericolo di stabilità e negatività italiana nel layout occidentale, sic  stantibus rebus. E Grillo, rispondendo a Gargamella-Bersani sulle intenzioni di apparentamento di un “governissimo Pd+Monti+Grillo, senza farlo direttamente dichiara che il “Modello Sicilia  è meraviglioso”e poi gli attribuisce uno stalking politico. Che significa? Significa che l’apparantamento ci sarà e vedrà proprio M5S  + PD a sostentare un governo di scopo al fine di traghettare la repubblica verso nuove  elezioni post-riforme? Magari se al posto di Bersani vi fosse Renzi, momentaneamente congelato e congedato?

In tutto questo, pubblico una e-mail che mi è arrivata ieri. Il sito è quello delle petizioni online, change.org. E il testo integrale è:

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Caro Beppe,

scrivo a te e intendo parlare a tutti i nuovi parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Mi chiamo Viola, ho 24 anni. Ho votato e l’ho fatto con molta speranza  e ho scelto il M5S. Sono tra quei milioni di giovani che credono in una rivoluzione gentile: in un Paese solidale, più pulito e giusto, capace di tutelare i cittadini, il loro lavoro, l’ambiente in cui vivono. Io vorrei un’Italia in cui le persone tornino a essere cittadini e smettano di essere sudditi, un’Italia che rispetti i nostri sogni e li sostenga. Vi ho votati con queste speranze nel cuore.

Il M5S ha ottenuto una vittoria alla quale in pochi credevano. Ma un sistema elettorale malato ha prodotto un risultato che non garantisce  governabilità. Il mandato del Presidente della Repubblica Napolitano è in scadenza, le Camere non possono essere sciolte, non da lui: non si può tornare subito alle urne. Questo Parlamento avrà forse vita breve, ma non brevissima.
Ti scrivo, e spero saranno in tanti a sottoscrivere questo mio appello, perché gli eletti del M5S hanno un’occasione storica. Da ciò che decideranno dipenderà un pezzetto di storia della Repubblica che può aprirci al futuro o consegnarci per sempre al passato. Dobbiamo scongiurare qualsiasi ipotesi di alleanza PD-PdL, e non permettere alla minoranza di Monti di condizionare gli equilibri parlamentari. Possiamo respingere il ritorno di Berlusconi e costringere Bersani ad accettare le sfide che i suoi stessi elettori vorrebbero raccogliesse.

Si possono fare poche cose, prima di tornare alle urne, in poco tempo:

1. Una nuova legge elettorale;
2. Una legge contro la precarietà e l’istituzione del reddito di cittadinanza;
3. La riforma del Parlamento, l’eliminazione dei loro privilegi, l’ineleggibilità dei condannati;
4. La cancellazione dei rimborsi elettorali;
5. L’abolizione della legge Gasparri e una norma sul conflitto d’interessi;
6. Una legge anticorruzione che colpisca anche il voto di scambio; e l’istituzione di uno strumento di controllo sulla ricchezza dei rappresentanti del popolo (il “politometro”);
7. Il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola;
8. L’istituzione del referendum propositivo senza quorum;
9. L’accesso gratuito alla Rete;
10. La non pignorabilità della prima casa.

Lo so, non sono tutte le cose che il M5S vorrebbe realizzare. Sono alcune, quelle che mi sembrano più urgenti e realizzabili in tempi brevi.

Trasformatele in realtà e tra pochi mesi l’Italia sarà già un Paese pronto per ripartire. Sono impegni, caro Beppe, che possono raccogliere il consenso di molte persone che come me hanno a cuore il futuro, i più deboli, il Paese. E non tutte hanno votato M5S.

Al PD sarà quasi certamente dato mandato di provare a formare un nuovo Governo. Non ci sono molte possibilità: se i senatori del M5S si astengono o votano contro, sarà paralisi, o peggio, vedremo un qualche Monti bis. I senatori del Movimento potrebbero anche uscire dall’aula, al momento delle votazioni, e così consentire forse la nascita di un Governo di minoranza: ma questa sarebbe vecchia politica, un patto di governo silenzioso che non renderebbe giustizia alla trasparenza che vogliamo portare nelle Istituzioni.

Allora poniamo noi le giuste condizioni al partito di Bersani: in cambio dovranno presentare in Parlamento quelle riforme che ci stanno a cuore e che possono far diventare l’Italia migliore.

Queste elezioni sono costate quasi 400 milioni di euro. Non è difficile capire ciò che gli elettori chiedono.A voi, che siete i nostri dipendenti, è stato dato un mandato. Raccogliete questa sfida e cominciamo subito a cambiare l’Italia, per il bene di tutti.

Caro Beppe, non sprecare il mio voto. L’ho dato con la testa e con il cuore.

Ti saluto con amicizia,

Viola

Clicca qui per firmare la petizione di Viola, “Caro @beppe_grillo dai la fiducia al Governo per cambiare l’Italia. #GrilloDammiFiducia.” (disabilitato)

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(E-Mail ricevuta mercoledì 27/02/2013, alle ore 17:17)

Nella stessa sono riportati altri due link che non pubblico, perchè quello che c’è scritto sopra credo che basti e avanzi pure.

Mi si obietterà che è l’iniziativa di un singolo. Ma ho letto e sentito in tivvù spazzatura che pure il blog del comico è inflazionato da attivisti che chiedono la stessa cosa: abbandonare l’oltranzismo e addivenire a più “pragmatici”  o “miti” consensi.

Ora eseguo un esercizio un pò fuori contesto, ma che serve a tenersi sempre svegli e non abbandonare mai il livello di guardia, come sottolineano Maktub e Wu Ming in modi e contesti diversi.

Il PD ha inaugurato la stagione delle primarie un paio di anni orsono: qual è il modello di riferimento? Perchè imporre questo modello in un sistema che solo da 20 anni ha coattamente autorizzato la declinazione del bipolarismo, quando invece la politica italiota era fondata su una apparente polifonia di voci, programmi e ideali? Perchè insistere tanto sull’ortodossia all’americana?

Di contro, Grillo (e Casaleggio) hanno inaugurato il partito auto-finanziato. O meglio, finanziato da  introiti di Casaleggio e auto-tassazione degli attivisti/candidati/simpatizzanti (all’uopo sarebbe illuminante verificare l’ammontare dell’uno e degli altri!). Quale il modello di riferimento? Perchè fondare un sistema pedissequo a quello statunitense – o anglofono – quando il pericolo è quello della lobby? Cioè, abolendo l’iniquo/spropositato/incontrollato finanziamento ai partiti, perchè farlo con qualcuno alle spalle che è targato S.p.A.? La rivoluzione civile dov’è? Quando mancheranno i fondi cosa farà questo Movimento? O si prefigura un movimento unanime, totale, per cui sarà lo stesso popolo a farlo vivere automaticamente?

Inoltre: oggi sul CdS leggo del pericolo attentati. Perchè adesso ci dobbiamo attendere  degli attentati, e non prima? Quale urgenza di fare attentati adesso? Terrorismo psicologico? Importazione del Red Alarm da utilizzare a comando? Quindi, senza dietrologie o complottismi, pongo questa domanda: chi è che ha effettivamente detenuto le redini democratiche in questa nazionucola? Quanti statunitensi risiedono in penisola e isole comprese? Quali le loro mansioni? Sono più militari o civili? E le barre di uranio di Elk River depositate all’Itrec di Rotondella? E Il MUOS siciliano? E gli inglesi e le loro basi? E i Francesi guerrafondai, immondezzai in casa altrui come gli altri due?

Infine. L’esercizio di Deterrenza Democratica è una specialità statunitense. Leggere il Prof. Chomsky potrebbe essere troppo per qualcuno. Ma è una didattica così importante, che sarebbe obbligatorio nelle scuole accludere a Pino Aprile anche il grande Noam nella ri-scrittura realistica della storia patria e sovrannazionale. Tra i tanti scritti, Deterring Democracy del 1991 e successive integrazioni, sarebbero come una luce sull’abc geopolitico della contemporaneità. Se proprio non ci si volesse incomodare con tanto cerebro, anche qualche intervistina sparsa qua e là sarebbe illuminante. Eccome!!

Nessuno, finora, mi può vietare  di tirare delle somme sommarie e dire: vista l’instabilità Mediterranea (PIGS-Irlanda + Nord Africa e Middle East) e le sanguinolente rivolte, perchè non provare a costruire un esercizio di democrazia auto-promossa per assorbire un’inevitabile escalation di violenze susseguenti al collasso sistemico italiota (in atto da decenni, nevvero!)? Oppure e ancora: chi si sente così sicuro di escludere un’ingerenza sottile e di fondo di para-stati uniti e italioti nel ribaltare una situazione tragica, detendone gli scoppi più accesi e verificando concretamente cosa  significhi – dati alla mano – un governo in parte  gestito dai cittadini?

Consci delle manovre in-diplomatiche statunitensi in giro per il mondo occidentale e di quelle militari negli stati canaglia (per loro), chi mi assicura che l’italialand in qualità di regione satellite USA&Getta non sia il prodromo alla verifica del populismo come forma estrema di deterrenza  democratica? Ci siamo mai chiesti, numeri a parte, perchè la Sicilia ha sempre  preceduto di un soffio le politiche nazionali? E alla stessa stregua: possiamo escludere che l’esercizio di Gladio o Stay Behind the Net sia concluso?

Gladio ha funzionato ufficialmente fino all’inizio degli anni ’90, Andreotti dixit. Ne siamo del tutto certi? Si è trasformato in qualcos’altro? E in che cosa? Perchè una una nazione che vieta costituzionalmente l’intervento militare – anzi: la presenza di un esercito – prende parte  ad azioni di finto peace-keeping? E perchè “ospita” basi e mezzi e armamenti militari stranieri, la cui bandiera principale è quella a stelle e strisce? E gli esperimenti Monarch o MKUltra  – condotti anche dall’Esercito Italiota – sono serviti effettivamente per avere dei Candidati Manciuriani?

In tutto ciò: perchè si parla dell’altissimo numero di astenuti al voto come solo di numeri buoni a statistiche? E le ragioni? Qualcuno si è preso la briga di intervistarli – a largo campione, si capisce – e chiedere loro il perchè dell’astensione? Si ha paura  del riscontro? Si teme un pre-sondaggio per le prossime elezioni, ovvero un numero di persone le cui ragioni saranno populizzate o demagogizzate senza tenerne veramente conto i desiderata?

Un quarto degli aventi diritto non ha esercitato il voto. Un quinto circa della popolazione residente e NON, ha manifestato il proprio dissenso al voto imposto con l’imposta  della legge  elettorale cassata e non modificata, da NESSUNO! Può un voto ritenersi corretto se  un quarto degli aventi diritto non si è espresso a vario titolo? Fino a poco tempo fa se si saltavano tre tornate elettorali venivano i carabinieri a casa: ripristineranno la galera per chi dissente? Perchè la deterrenza democratica consente  questo invece di dover raccogliere il più ampio consenso che sia per lo meno unanime, cioè il 95% degli aventi diritto (il restante 5% come margine di indisponibilità momentanea)? E ce l’hanno effettivamente tutti sto diritto? La Lega in Lombardia ha perso consensi dovunque, eppure governerà: perchè consentirglielo alla luce di dichiarazioni ufficiali di distacchi da Roma e da Bruxelles? Perchè dare la gestione del potere in mano a persone che invece non hanno un consenso larghissimamente comprovato, bensì una relativa indicazione di placet? E i figli degli immigrati o gli immigrati stessi senza diritto di voto, cosa  avrebbero scelto alle politiche e  in Lombardia?

Lombardia praticamente in mano alla ‘ndrangheta/mafie e con essa i  suoi centri nevralgici, come narrano le cronache. Rappresenta  – secondo autoincensamenti – l’eccellenza regionale e propagandisticamente nazionale della sanità, ormai esplosa in numerose inchieste; ma anche  il consiglio regionale più indagato di tutte le realtà occidentali (per parafrasare il berlusco-nano, oggi indagato pure per corruzione di parlamentare). E un ex-ministro degli interni che ne prende il comando: cos’è la Lega? Dove va il movimento che per esistere ha dovuto fare peggio di ciò che hanno fatto gli omologhi partitici politici, tra salvataggi di banche fallite (vedi credieuronord), presunte lottizzazioni manageriali in aziende di Stato, ufficializzazione delle discriminazioni umane, etc? Perchè il populismo grillesco no e quello leghista sì? L’economia (politica) lombarda bombarda più della democrazia effettiva?

Quando il Viminale per bocca della Cancellieri esortava al voto, perchè lo faceva? Già avevano in mano i dati presuntivi dell’enorme astensionismo? Sapevano che molti avrebbero paralizzato il paralitico sistema italiota?  Perchè già sapevano che Bruxelles, i banksters, i massoni, non avrebbero potuto raggiungere le percentuali necessarie a ri-confermarsi e ri-proporsi come protagonisti delle decisioni in-democratiche? Il numero è padrone delle statistiche. Le statistiche sono i diavoletti di Maxwell nel caos: per ri-equilibrare un sistema caotico v’è bisogno e certezza che niente venga disperso, altrimenti il caos degenera ed esplode. Il vaso di pandora dell’entropia sociale esplode e non è più contenibile nelle sue  funzioni di detenzione e deterrenza democratica. Allora  interviene una stasi apparente, quello stallo estatico, in cui un comico tiene per le palle dei politicanti; e il bello è che il comico non siederà in parlamento! Rappresentante di chi? E di cosa? Ri-chiami monarco-insurrezionalisti? Capi-Bastone e Popolo-Carota?

Corto-circuito di rete, riferimento circolare, macrostrutture e hyperlink emotivi: è questa la causa del presunto stallo democratico della stalla parlamentare? Le stelle staranno solo a guardare?

Lo stallo democratico è, tra l’altro, sostanzialmente questo: polarismi indotti e parte della popolazione che non ha espresso l’indicazione di preferenza, perchè la preferenza non c’è! Le illusioni democratiche continuano a generare un sistema paralitico nei gangli costituzionali, più che negli strumenti elettorali.

Dunque: perchè consentire le elezioni quando il settennato del presidente della repubblica sta per terminare il proprio mandato, pur  sapendo che provocherà in ogni caso intralcio alla corretta costituzione delle camere? Non c’era in previsione un risultato sostanzialmente analogo a quello che è avvenuto nella realtà? Ricorda Maktub in un commento al post Elezioni? Fumata nera e M5S vince! Intanto nei CIEli che Grillo ad Ancona aveva dichiarato che dopo le elezioni il suo Movimento (perchè è suo e di Casaleggio, non dei parlamentari, non degli attivisti: ne detiene la proprietà fisica e intellettuale!!) sarebbe stato disciolto. Perchè votarlo allora? Chi tira i fili di chi? Disciolto in cosa? E’ stato tutto già deciso? Se no, che cosa significa questo stallo democratico a livello sociale? Qualcuno s’è preso l’incomodo di chiederlo agli elettori?

La memoria generale funziona come i bit: uno-zero, vuoto-pieno. Oggi ricordo quello che mi sublimi, domani lo dimentico. E il ciclo riprende.

Passera sottoscrive gli accordi per il TAP in Grecia. Clini autorizza le discariche nei cementifici e poi si da alla riscrittura  dell’articolo V della Costituzione. Nelle Marche (e in Veneto) si dà il via alla sperimentazione di società terze (private!!) che devono ricevere e  semplificare  i rapporti con la burocrazia. Cioè agenzie private con sportelli  che interagiranno con altri privati  – le PMI – al posto della P.A. e  relativi sub-enti/agenzie statali: inizia per  semplificazione alle piccole e medie imprese per aumentarne la produttività, duplicando uffici già esistenti e funzionanti. Come a dire che si inizia la sperimentazione per omologarsi a modelli extra-nazionali (forse USA&Getta) in nome di una semplificazione pubblica che porterà in seno una terzietà privata? E chi paga tutto ciò mentre i residenti si chiudono la tendina dietro la schiena per votare in gran segreto? Sono alcuni degli esempi della de-strutturazione italiota sotto banco.

Lo schema  pre-confezionato da oltreoceano sembra si stia manifestando più di quanto non appaia in concreto. Ma nessuno ne parla. Pochi – a quanto mi è dato leggere – si pongono domande o adombrano ipotesi. Perchè mostrare una parte del tutto, permette al tutto di non mostrarsi affatto nella sua interezza: frattali e derivazioni sociali in un’equazione universale di scambi semantici e semiotici.

Intanto si ricorre  a Della Valle per la ristrutturazione del Colosseo. Giusto mecenatismo? Ma i soldi pubblici per il patrimonio storico-culturale tra i più rilevanti del mondo, dove  diamine sono?

Ancora: la Ue-ropa stanzia finanziamenti per Pompei. A quali tassi? Perchè lo fa Bruxelles e  non Roma? Chi vuole mettere le mani sull’italiand tanto da  farne un museo privato?

E gli interventi sulle concessioni demaniali litoranee (per capirci: gli stabilimenti balneari): perchè Bruxelles deve intervenire su questioni interne? Stanno cercando di ue-ropizzare le spiagge, per farne arenili senili di vacanza privilegiata norrena?

Il rappresentante del SPD tedesco dà del clown a Berlusconi (con molto testosterone; e c’ha ragione!)  e a Grillo – e c’ha torto. Non ho bisogno nè voglia di difendere Grillo, ma lui  non è un clown: è un comico, arte di più antichi retaggi culturali, come ricorda Marco Pontrandolfi su L’Olandese Volante. Napolitano offeso gli ha annullato l’incontro di ieri sera: forse l’unica cosa giusta del suo settennato, forse! Ma ha  parlato un tedesco, uno che quando usa la lingua deve stare attento a non attorcigliarla intorno alla camionata di consonanti per  singolo lemma!

Ingerenze, interventi, privatizzazioni, sobillamenti, propagande: dove sta andando il sistema civile  italiota? C’è mai stato un governo letteralmente eletto dal popolo? E se sì, quanto è durato?? Il controllo dei bilanci mentre si certifica l’immissione dei Monti-bond per salvare una banca che doveva fallire, chi li esegue? Perchè si è scelto di votare Monti? E  Bersani? E Berlusconi?  E Maroni? Le banche piene di iniezioni liquide dalla BCE che stringono il credito e la contemporanea  coercizione all’apertura di un c/c per  chi non ha neanche i soldi per  mangiare: perchè concedere  tutto questo e votare per queste persone che hanno permesso, quando non avallato e promosso, il collasso dell’Italialand?

Fiat praticamente americana. Avio americana. Marazzi americana. E le aziende americane su suolo patrio aprono e chiudono quando gli pare (Alcoa in Sardegna, Best nel maceratese: due esempi su tanti altri). Dal Piano Marshall in poi, Italiand satellite effettivo degli USA (ometto i precedenti). Quando uscirà l’italialand dallo stato di perenne colonia a stelle e strisce? Avremo mai una democrazia senza il controllo di quest’ingombrante big brother con la tuba ‘n capu?

Chiudo dicendo che la democrazia in Italialand, con buona pace di chi è perito per mano vigliacca durante le insurrezioni del 1861 e a latere della partigianeria del post-fascismo e pre-repubblicana, non c’è mai stata e chissà semmai ci sarà. Napolitano è affiliato all’Aspen Institute, di cui fanno parte per  esempio Gianni ed Enrico Letta (?!), Lucia Annunziata (!!!??), Cesare Romiti, Corrado Passera, Romano Prodi, Mario Monti (già super-impegnato con Trilateral, Bilderberg e Goldman Sachs), Umberto Eco ed Emma Marcegaglia, etc, etc. Dov’è la democrazia se codeste  persone a vario titolo impegnate direttamente o indirettamente con la cultura politica, economica, di comunicazione, industriale si siedono tutte insieme attorno a un tavolo per discutere e progettare qualcosa? In nome di cosa? Della Leadership? Di chi e per cosa?

Cos’è l’Aspen Institute? Tra i vari link che avrei potuto inserire, oltre quello ufficiale già eseguito sopra, porto a contraltare uno dei tanti: AltraInformazione.it. (e non lo faccio a caso: leggete in fondo all’articolo cosa c’è scritto!!).

Dunque se mi reco al seggio di circoscrizione e so che i personaggi citati nel sito ufficiale, e quelli prima appartenenti e altri ancora, trasversalizzano noncurantemente su ogni decisione futura, come potrò mettere una croce su una scheda  elettorale? Perchè dovrei farlo?  E per farlo, come riuscire a controllare che l’eligendo non abbia rapporti di potere consapevoli o indiretti con cotante persone? Come cambiare? E Grillo è veramente un cambiamento?

Non è con la maniacale paranoia che si risolvono le questioni democratiche. Ma un punto di domanda insieme ai tanti proposti c’è da metterlo: chi detiene la democrazia, anche quando si parla di tavoli di dialogo bipartisan? Chi li ha decisi (retoricamente parlando, of course)? E se loro decidono le leadership, come si inquadra Grillo in tutto questo?

I candidati eletti di M5S esulano da questo mio discorso, dall’inizio alla fine. I motivi sono e sarebbero tanti. Ne scelgo uno su tutti: sono consapevoli o meno di aver firmato una carta che li lega a Grillo e alle dimissioni dal mandato. Delle due l’una: o sono eroicamente umani o sono solo pragmatici. Se tutt’e due, meglio ancora. In ogni caso, la vera rivoluzione sono loro: persone semplici e senza doppi fini acclarati. E forse senza grilli per la testa?

La società è sistematicamente fagocitata da uno schema arido: finvestment   + omologazione socio-culturale ai dettami multinazionalistici, pur conservando convenientemente parvenze di auto-elezione localistica.  In questo quadro disarmante dell’imbellità e dell’imbecillità, inscrivo e scrivo l’esperienza delle elezioni italiote come un surrogato dell’inesistenza e insussistenza democratica nazionale. La scelta va dov’è indirizzata, ovvero su volti e programmi scelti da altri. E’ una crisi di sistema, scrive Pino Aprile. Io aggiungo che il sistema è la crisi della società. Italiota in particolare.

Ho posto tante domande. Alcune fondate, altre retoriche, talaltre fintamente ingenue, e altre ancora figlie di visioni forse paranoiche e/o di letture contemporanee. Alla fine vorrei sapere chi stiamo aspettando a rivoluzionare tutto e guardarci in faccia veramente, senza deleghe, parlando serenamente e razionalmente sul nostro futuro (sic!), non quello dei parlamentari, dei palazzi di potere e dei poteri del palazzo, includendo senza demagogie argomenti quali i diritti umani fondamentali, sempre e comunque disattesi, da ogni governo insediato.

Intanto, mi riecheggia nella mente il Modugno di “Nel Blu Dipinto di Blu”. Visto che le tifoserie politiche aumentano, una nota di colore, letteralmente parlando. Per chi esultasse ancora alla parola azzurri: lo sapete sì, che quello è il colore di quei bastardi savoiardi?

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9 risposte a Elezioni: Deterrenza Democratica o Rivoluzione Civile? Volare, nel Blu Dipinto di Blu

  1. mcc43 ha detto:

    I think tank sono i papà che fecondano le opinioni pubbliche con le paranoie, a partire dal Booking Inst, incaricato di studiare per il governo americano il miglior modo di destabilizzare l’Iran, in vista di un intervento militare (se interessa do il link al documento).
    Ho letto nel sito americano che a capo di Aspen c’è un ex direttore Time e CNN, che per Obama si prende cura di Voice of America, Radio Free Europe, ecc. Il ramo italiano pubblica un quadrimestrale mondialmente considerato uno dei migliori giornali di politica internazionale e nel sito si legge che il “metodo Aspen” privilegia il confronto ed il dibattito “a porte chiuse” (le virgolette non sono mie) favorisce le relazioni interpersonali e consente un effettivo aggiornamento dei temi in discussione. Attorno al tavolo Aspen discutono leader del mondo industriale, economico, finanziario, politico, sociale e culturale in condizioni di assoluta riservatezza e di libertà espressiva. ”
    Eh? C’è qualcosa di quello che ci cucinano i media che non provenga da posti così?
    Instillano paranoie (…gli islamici buoni e quelli cattivi) ma anche afflati spirituali che aprono luminose speranze.
    Ricordi la New Age? Per una decade era l’aura di movimenti mondiali, l’argomento dei discorsi spiccioli, manche di colte trattazioni, la speranza dei week-end per lo sviluppo del potenziale umano. Strumento primario: La profezia di Celestino col suo “salto” in un’altra dimensione che a me ha sempre ricordato l’istinto di morte mascherato, magari per tamponare l’assurdo “mille e non più mille “, che tanto aveva spaventato nel millennio precedente.

    Poi, girata la boa del 1 gennaio 2000, silenzio. Quanti alberi abbattuti per niente. Tutti i libri e libercoli per spiegare lì’Aquarian Conspiracy, vera bibbianewage, andati a macero! L’ottimismo svanito, si è svoltato l’angolo e voilà: sono cadute le Torri. Da lì è cominciata l’era della paura di saltare tutti in aria. Salviamo la pelle a tutti i costi. Un dato acquisito.
    Non ti sembra adesso, diciamo dalla bolla dei derivati, che stiamo scivolando verso una nuova patologia collettiva? La depressione che accetta tutto, purché ci sia da mangiare. Ed è per il mangiare (anche se lo si pronuncia lavoro, e lo si pensa Ipod smartphone wifi libero …) che si Occupy qualunque cosa. Puoi far accettare l’aggressione al Mali, il martirio della Siria, tenere sulla graticola l’Iran. La maggioranza ascolta, ma niente risuona, visto che non c’è nemmeno un personaggio pittoresco come Gheddafi a impersonare il male assoluto. Puoi far persino accettare ai più informati che il pareggio di bilancio lo vuole l’Europa ed è cosa buona.

    Ho fatto questa tirata generale perché non sono in grado di affrontare in dettaglio i problemi come fai tu – è un dato indiscutibile – e anche perché penso che i Gladio o gli Stay Behind, sebbene segreti, necessitino di società distratte da altro, da qualcosa che viene collettivamente riconosciuto come priorità.
    Nel suo piccolo lo spread ha fatto un gran lavoro qui: abbiamo accettato come naturale che N. promuovesse senatore un cavallo di Bilderberg per poi fargli fare il governo “salvifico”, che oggi ti fa mangiare poco, ma se non c’è lui la pancia è proprio vuota. Hanno smesso quasi del tutto di salvare la faccia; le trame segrete sono meno numerose, secondo me, perché la sensazione dello stomaco vuoto porta in piazza a gridare “ladri” non a protestare per la sovranità compromessa.
    Abbiamo saputo da pochi giorni che a Milano aveva un incarico un agente Mossad, il prigioniero X, ma è forse questo un problema quando ogni giorno c’è un avviso di garanzia, una sentenza, una rivelazione su quanto è ladra la casta?
    Grazie dell’ospitalità🙂
    [Ho trascritto l’articolo del Corriere http://mcc43.overblog.com/il-prigioniero-x-e-il-mossad-israeliano-a-milano ]

    • unlucano ha detto:

      Parto dalla fine: Grazie a Te Maktub! Integri perfettamente tanti altri punti meritori di attenzione. P.e. la New Age improvvisamente implosa per lasciare spazio al terrore: niente di più vero, ma tutto scorre in una rotativa quotidiana che cancella il giorno precedente. Useranno inchiostro simpatico? Mi fa piacere che tu abbia visitato il sito USA di Aspen Inst.: è un circuito molto ben congegnato che, sebbene operi alla luce del sole, ” lavora dichiaratamente a “porte chiuse”:)! Il bipolarismo o la teoria delle contrapposizioni nord/sud o est/ovest ha tenuto il mondo paralizzato per troppo tempo. E quel che è peggio risulta essere l’esercizio italiota: ancora una volta a contrapporsi, mimando il vile panem et circenses calcistico, dove rinchiudono domenicalmente migliaia di persone, per evitare che possano attivare un solo neurone e accorgersi di quanto accada intorno (solo un esempio, tra i più facili). Dualismi che poi ricadono inevitabilmente sul discorso religioso, o quello che ne vogliono espungere. Scrivi “Instillano paranoie (…gli islamici buoni e quelli cattivi) […]”. Non ho inserito appositamente il discorso religioso, che per quanto mi riguarda, è uno dei massimi mali del sistema sociale umano. L’intimità religiosa portata a paradigma di positivo-negativo; e all’interno della categoria, altre scomposizioni, in cui trovare manicheisticamente ulteriori ditcotomie…gli islamici buoni e quelli cattivi!!! L’embargo all’Iran, l’ultimo, quello del 2009, l”ho vissuto in diretta, quando le grandi compagnie di trasporto marittimo stringevano la vite dei documenti da compilare e far approvare dalle loro sedi, ed emanati dagli USA, prima che dal resto della comunità “occidentale”: un abominio. Come giustamente citi pure la Siria, eper non parlare di Iraq, Afghanistan e tutti i luoghi del globo capaci di attirare l’interesse dell’industria delle armi o del controllo delle materie prime, alimentari incluse. Perchè queste industrie sono i veri governi, il resto è passatempo lasciato ai molti, tanto per far finta di esercitare – dove si può, è chiaro – un diritto.Sì, grazie girami pure il link: lo leggo volentieri. Infine, torno a ringraziarti per il bellissimo intervento: sei sempre una speciale benvenuta:)!

  2. mcc43 ha detto:

    Anch’io evito per quanto possibile il discorso religioso, per rispetto, e quello su temi sociali in cui si va affermando un pensiero unico talmente schiacciante qualsiasi considerazione oggettiva da diventare uno scontro con il fanatismo-
    Il documento Brooking Institute è questo
    http://mcc43.files.wordpress.com/2012/07/verso-liran-_iran_strategy.pdf
    Si dovrebbe aprire subito il pdf; altrimenti nel mio blog fai ricerca : La via della Persia.
    Il sito dell’istituto è http://www.brookings.edu/ e cercando “Iran” c’è molto, ma non so se si arriva a questo documento .

    I think tank lavorano a porte chiuse, spesso per i governi, ma l’aspetto per me più pericolo resta l’influenzamento delle opinioni pubbliche attraverso un sistema di scatole cinesi.
    Es. questo “progetto culturale “curioso” di tutto: politica, economia, geografia, ambiente e cultura” che è http://www.formiche.net/sezione/duemila13/ è diretto da un giornalista 1) attualmente consigliere per la comunicazione del ministro Clini 2) lunedì 4 è invitato al seminario del Brooking per partecipare al dibattito sulle elezioni italiane.
    Certo io potrei anche andare a un dibattito dei naziskin per restare informata, ma è sicuro che i nazi non avrebbero interesse ad invitarmi in quanto NON mi farei portavoce delle loro istanze.🙂

    • unlucano ha detto:

      Interessante: me lo spolpo con calma. Ma già dall’indice è piuttosto chiaro come il potere di determinare le strutture di nazioni/popoli su cui ricadano gli interessi strategici degli USA&Getta sia pressocchè indefinito. Studio, analisi, possibili scenari, problem solving, azione e risoluzione: il think tank degli Usa è un abominio! Praticamente se sei un target, non hai scampo: puoi solo fuggire. e dove vai? Magari prendi un motoscafo e, se ti salvi, vieni rinchiuso nei lager italioti!! Ho visto che un senior fellow – tale Lombardi – ha rilasciato un’intervista sulla crisi politica italiota. Nell’introduzione leggo tra l’altro “Without the legislative body’s full support, Bersani’s push for continued austerity measures could falter.” Cioè a dire: noi – da questa parte dell’Atlantico, non gradiamo Bersani e la sua politica di austerità. Quindi, leggo meglio anche l’endorsement velato di Kerry a Grillo durante la sua visita a Roma. In sintesi, stanno aspettando di affiancare a Grillo (e questo è un problema!) qualcuno che sia mediamente friendly sia a Washington che a Bruxelles. Interessante e straziante: non fa altro che avvalorare la tesi che niente esce per caso, anche se il caso ha voluto PD con quei numeri. Ma se ci facciamo meglio caso, Monti l’aveva detto di tagliare le ali: cioè senza Vendola, il PD si sognava di arrivare dove è arrivato. E quindi avrebbero dovuto spartire diversamente. Inoltre, ho visto pure il meeting di cui parlavi, quello del 4 marzo: cosa gli USA possono insegnare all’EU sulla crisi!! Ma siamo matti?!?! Cioè il peggio del peggio l’hanno tirato fuori e causato loro e dovrebbero insegnare qualcosa?? Brava a segnalarmelo. Vengo a Formiche, che non rientrava tra le mie peregrinazioni webbistiche. Condivido appieno ciò che scrivi. Inoltre, mi sono fatto un giro nel sito. BaseperAltezza srl, editore di Formiche, ha come board member nientepopòdimenoche? Chicco Testa. Sua signoria dell’elettricità. Praticamente un progetto sostenuto da Rotschild!!, visto che Testa è un direttore della bancarella sionista!! Mumble, mumble, mi dai tanti spunti per scribacchiare qualcosa. Ci penso. Intanto ti ringrazio sempre, per tutto:)! A presto su miei o i tuoi schermi…

  3. mcc43 ha detto:

    “”””””””””””””stanno aspettando di affiancare a Grillo (e questo è un problema!) qualcuno che sia mediamente friendly sia a Washington che a Bruxelles.”””””””””””””””””” Del resto questo nostro Mr.Criket che ne ha per tutti ha detto che “Obama è come G, è il messia”. Non ha nemmeno aggiunto. Droni a parte,😉

    • unlucano ha detto:

      “Non ha nemmeno aggiunto. Droni a parte” è una perla, amara, ma sempre perla rimane. E ti ringrazio moltissimo per aver tirato fuori la dichiarazione di osanna per Obama: è un giustissmo e appropriato incipit/corollario/tesi di fondo ad alcuni paragrafi del post. E’ proprio il caso di dirlo: Maktub! Brava!!:)

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