Poesia Civile di Torto O.G. – “Siete Licenziati” Nazione che Rinnega la Costituzione!

Poesia Civile in Italia, N’Azione che Rinnega la Costituzione.

Poesia Civile di Versi Sud-Contemporanei: Torto O.G. 

Più e più volte mi sono riletto le parole delle riflessioni che di seguito rip-(T)orto, con il mio ritmo di lettura.

E’ un rilancio della difesa del nostro essere civili, abitanti della strada, filosofi del semplice essere, irricattabili e pronti a unirci in nome dell’umanità e di ogni gesto di pace, unione e libertà.

E’ una proposta senza tentennamenti relativistici o assolutismi massificatori: per me, è una Poesia Civile che Licenzia senza chiedere Licenza di Uccidere, ma di…

Tornare a difendersi è necessario.

Fermare l’onda d’urto del ricatto,

rivendicare il diritto di pensare e di scegliere con la propria testa.

Di tirarsi fuori, per riflettere. O di buttarsi nella mischia, senza pensarci più.

Basta leader, capipopolo, uomini-partito, uomini-azienda, salvatori della patria.

                                                                                        Ci salviamo da soli. Ci salviamo insieme.

                                                        Un discorso a più voci, di voce in voce, un periodo a testa.

Semplice come far girare il microfono nella jam.

Fondamentale,

                         come dire cose vere,

                                                           guardarsi negli occhi,

                                                                                                dire di sì e di no.

Arduo far girare qualsiasi cosa, se non fosse per la rete, le reti, nel paese dei capetti pronti a mordere,

                               di piccoli dittatori banali che tiranneggiano la vita altrui solo perché gli fa schifo la propria,

                              di uomini arrabbiati con le donne,

                             donne arrabbiate con le donne,

                            anziani arrabbiati con i giovani

                                                                                    e bambini impauriti dalla cattiva tv.

Non pagheremo più un euro ai venditori di speranza, né venderemo mai un sogno ai compratori di idee.

Non accetteremo più limiti alla nostra libertà in nome delle emergenze:

                                                                                                                             l’emergenza siete voi,

                                                                    noi la norma.

Voi che rinchiudete vite umane senza passaporto e firmate lasciapassare per le armi.

Voi che barattate la salute per il lavoro,

                                                                      facendo sempre finta che non ci siano alternative.

Siete l’offerta che non possiamo rifiutare.

                                                                                                                                     Vi rifiuteremo.

                                                                                    Siete il peggio che non se ne vuole andare.

                                                                   Vi licenzieremo.

Pubblicarti per Dirti che è un Mani-Festare Civiltà per De-Nunziare la Ci(nica)-Viltà.

Fratello, un Saluto da unlucano!

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