Mediterraneo GasPetrolizzato? No-Triv! A Policoro Comitato di Lucania, Puglia e Calabria

La civiltà passa dal Mediterraneo. NoTriv si costituisce e si epicentra nell’antica città Lucana di Policoro, raccogliendo insieme Puglia, Calabria e Lucania.

Tra i tanti movimenti del No che costellano l’universo civile italiota, NoTriv si posiziona come punto focale per cercare di tenere all’erta gli abitanti delle tre regioni che fanno arco sullo Jonio e costituiscono quello che fu un tempo il più grande coacervo e fucina di cultura dell’antichità Mediterranea e, senza la quale, oggi non si parlerebbe nemmeno di matematica, filosofia, scienze applicate, arte, architettura, letteratura, agricoltura, navigazione…di Enotria-Italia, di Europa!

Policoro – Poluchorus: spazioso. Tanto quanto il messaggio fondante dei civilissimi comitati che hanno deciso di arginare con veemenza e altissimo senso civico l’avanzata magmatica della statal-sponsorizzata o legalmente avv-VIAta per decreto falange trivellante. NoTriv Mediterraneo: il Nome dev’essere un Esempio; l’Azione un dovere; la Partecipazione una Libera scelta per evitare quest’ulteriore colonizzazione incivile  determinata dai Fossilieri d’Asfalto dell’Esercito Estrattivo e Distruttivo.

Sapere che Tre Regioni Sud Italiote hanno saputo Unirsi in quest’ennesima Lotta alla devastazione della Cuna Mediterranea, significa che lo spirito civile non è ancora del tutto perso dietro gli unti affari oleosi  della compravendita del libero territorio e delle ricchezze umane e ambientali – oltre che di quelle culturali.

Se Policoro è la ri-partenza per  poter dire di No alle Trivelle, allora ripartiamo da  qui!

 

Dagli scenari ancora selvaggi e indimenticabili del Golfo che fu, prima dei mitologici Eco-Mostri Eni e Ilva – feroci capostipiti della Dinastia dei M’ing-rasso mentre vi inquino -deriva  il Fondamento del nome Italia stesso. Certo, a parte delle more sull’etimologia in cui ci identifichiamo e a parte della vulgata virgiliana nazional-latinista-romana, Italia era Enotria, ovvero tutto l’arco Jonico da Siracusa a  Taranto. Italia era Il Sud, il Meridione. Senza di questi non sarebbe stata civiltà, tale come pretendiamo di conoscerla e perfino di parlarla! Quand’anche ricavassimo Taliani da Tala, Numidi Africani, la sostanza  cambierebbe poco; e nemmeno cambierebbe se fosse da Athaul Fenicio. Insomma, mettiamola come ci pare, ma è dal Sud e dal Mediterraneo che giunge civiltà in terra italiota, prima di invasioni latino-longobarde a dettare corruzione leguleia: non è ri-scrittura, ma semplice constatazione.

La Felicità Mediterranea era tale che si poteva solo romperla. E l’hanno fatto proprio coloro che poi hanno scritto la  storia  da vincitori: dagli Etruschi ai Latini, passando per Roma e per i Normanni. Il concetto Mediterraneo non è un argomento da sottovalutare, soprattutto se da colonia centro-settentrionale, il Sud è diventato colonia per le basi militari USA e NATO, per le centrali Elettriche Italiote  e Francesi, per i TermoDistruttori che Inceneriscono le schifezze dell’Ipocrita Mascherata  del Carnevale Nostrano che sposta Carri di Rifiuti in giro per la penisola, per l’Industria Chimica più comoda dove c’è omertà e per  i Pozzi Petroliferi. Ecco, NoTrivMediterraneo si pone come una nuova espressione di Pace, Libertà e Unione Mediterranea.

L’antico connubio civile che corre lungo l’arco Jonico trova massima espressione in questo ulteriore No alle Trivelle. E l’orgoglio di lucano di poter sapere che Policoro è sede dell’Unione a salvagurdia di questa importante quanto stupenda parte di Mediterraneo, la esprimo ringraziando tutti coloro che si sono spesi e  impegnati nella costituzione del Comitato più rilevante nella madre di tutte le battaglie: combattere a piè sospinto l’Impero degli Ottani e dei Gas attendato comodamente e ancor più comodamente ausiliato dallo Stato, invece di essere esiliato.

Come è noto, l’invasor va fermato. E No Triv Mediterraneo è un baluardo fermo e vigile a salvaguardia di Puglia, Calabria e Lucania, ma anche di tutti quei comitati civici e liberi che ritengono un sopruso l’abuso del territorio.

                                                       NO-TRIV MEDITERRANEO

Nuove Colonne su Antichi Sentieri di Civiltà                                                                         

 Il mio è un saluto e un incoraggiamento spontaneo e vivo all’Avv.ssa G. Bellizzi – Portavoce del Comitato – e a tutti i Coraggiosissimi Comitati e Associazioni che si sono Unite per la Difesa a OLtranzA del Mediterraneo. 

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