unlucano, chi era costui?

C’è una frase pronunciata dal prete più famoso della letteratura italiana: “Carneade, chi era costui?”. Ecco, non tanto per il pretonzolo, ma per la rilevanza contraddittoria del filosofo, posto un paio di cenni veloci su chi sono.

Incartato sui gravatar, about.me pages etc, ho deciso di fare a mò di troglodita del web – ciò che realmente sono, sic! – e così mi auto-pubblico due righe per chi si avvicina a questo blog.

Unlucano? Unlucano è il nome che ho scelto per il blog quasi un anno fa. Unlucano perchè sono lucano. Potentino di nascita e crescita (e non è sempre un bene!), almeno finchè c’è stata, semmai c’è stata dal lontano 1974. Unlucano perchè sono uno dei tanti lucani andati via dalla regione per opzioni lavorative (vabbè mettiamola così che fa meno male!). Unlucano perchè anche se ben ospitato dalla Civitas Dorica Anconitana, sono pur sempre un Mediterraneo. Unlucano perchè è sostanzialmente dei lucani e delle loro storie, della Lucania che principalmente scrivo. Unlucano attraverso la multiculturalità del realismo magico del territorio (e dei mari, dei laghi, delle montagne, dei calanchi, delle valli, dei castelli…) e delle storie che la riguardano, tanto del passato come del presente e – per riprendere Carneade – con scetticismo viscerale avverso la padrona Roma, e tutti i concetti simili e assimilabili. Unlucano perchè vengo da una terra di mezzo nel cuore del Sud italia semisconosciuta ai più e che viene ricordata per pochissimi esempi umani: tra questi Crocco, Generale dei Briganti. Unlucano non tanto perchè mi sento un Brigante, ma con la convinzione e tutto ciò che ne consegue, che Ommn s nasc’ e Briganti s’ mor’! Unlucano perchè oltre a cercare il contrasto a chi sta distruggendo la Lucania,  qualche volta provo a proporre qualche idea.

Zero Tituli? Tra varie le varie esperienze che ho inanellato, vivendo anche un pò a rotta di collo, una ci tengo a ricordarla a me stesso: un pezzo di carta chiamata laurea magistrale in lingue e letterature straniere all’Unibas con tesi su un autore misconosciuto ai più. Il suo nome è Thomas Pynchon, l’iperbolico scrittore americano che ha fatto perdere le proprie tracce e che ha incarnato il culmine del post-modernismo. A parte questo pezzettino di carta e numerosissime altre esperienze, diciamo che ultimamente ho impiegato il mio tempo a far spostare merci e mezzi da un lato all’altro del mondo nel settore delle spedizioni internazionali, conoscendo e approfondendo moltissimi aspetti della logistica, della supply chain e delle fondamentali dinamiche macro e micro economiche delle diverse regioni del mondo.

Per contattarmi, basta scrivere a: fgiannatiempo@gmail.com

Ah, dimenticavo: Francesco Giannatiempo Welcomes You on unlucano…

 

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