Sei Sindaci della Val D’Agri si Dimettono: Notizia Lucana o Nazionale? Tiggì Ti Giri…

La notizia che SEI SINDACI della Val D’Agri abbiano annunciato le dimissioni perchè contrari e ormai totalmente oppressi dalle politiche di causa forza maggiore petrolio, raggiunge solo l’eco lucano.

Ho atteso qualche giorno per vedere se vi fosse un minimo di traccia su quelle schifezze che propagandano come servizio pubblico televisivo. Niente.

Allora ho dato una sbirciatina ai canali privati. Magari usciva un servizio di format folkloristici tipo Striscia la Notizia, Le Iene. Niente.

Per ovvi motivi ho fatto solo un giro in rete, altrimenti per il cartaceo avrei dovuto farmi un mutuo. Niente.

Sarò distratto o disattento, ma a me  è proprio parso di non aver letto/sentito/visto niente del genere, tranne che sulla stampa locale, of course.

E allora, appoggiandomi alla OLA, linko la notizia si dimettono sei sindaci della Val D’Agri, ma anche il  messaggio di solidarietà che parte dal territorio.

Perchè offrire solidarietà a SEI SINDACI che annunciano di dimettersi dal proprio incarico? C’è un’ondata di rivolta contro le istituzioni? Saranno usciti fuori di testa tutti e sei?

Sarconi, Montemurro, Spinoso, Grumento Nova, Paterno e Tramutola: questi i comuni i cui primi cittadini hanno annunciato tale gesto. Praticamente poco meno di un terzo dei centri abitati con municipio della Val D’Agri, tenuto conto che il totale dei comuni dell’area è di 20. E gli altri? perchè solo questi sei e non tutti e  20? Beh, si potrà dire che non tutti possono condividere le preoccupazioni che l’ingente e opprimente attività petrolifera ha suscitato tale gesto nella testa di quei sei sindaci. Si potrà dire anche che, probabilmente, soffrano di mitomania, visto che gli altri comuni sono quelli che hanno un rapporto più diretto con il parkinson trivellatorio nella valle e che da esso ne traggano più benefici.

Ma, allora, perchè? Forse non c’è solo un perchè, ma una molteplicità di perchè. Al momento non è dato sapere, oltre il comunicato inviato e pubblicato in Lucania. Le malelingue parlano di sofferenza  nell’elargizione delle aliquote percentuali delle celeberrime royalties, quelle che aiutano come il viagra dell’industria delle armi a tenere su in disfunzione erettile il PIL italiota. Potrebbe pure essere intervenuta una “cordata” di primi cittadini con fascia tricolore che non aderiscono all’antipatica gestione del municipio per calmierare-anestetizzare la cittadinanza dietro le pressioni neppure tanto malcelate del profittevole comparto oro-nero & affini. Oppure, potrebbe essere una mossa di carattere politico, tanto per far capire a chi di dovere nei palazzi dell’impero di via Verrastro che, senza di loro, non esistono ambizioni romane o pur solo di riconferme o rimpasti stile-bostik su quelle poltrone. Infine, ma cerco di limitare il raggio di ipotesi, è semplicemente il disgusto da parte di persone  – che ne rappresentano migliaia di altrettante – dell’uso e dell’abuso del territorio lucano, in particolare della Val D’Agri.

Di certo si nota un fatto: nessuno, tranne i lucani e non so neanche quanti di loro, ha potuto prendere atto di questa notizia. Che poi non è una notizia: è la Notizia della settimana, prim’ancora delle follie di Fiat a Melfi. E’ un’informazione che doveva essere portata necessariamente alla ribalta nazionale, perchè altrimenti si rischia l’omertà.

Ed è qui che io denuncio l’omertà dei media mainstream dinnanzi al solo fatto di non aver reso giusta causa all’annuncio di sei sindaci lucani che si vogliono dimettere dai propri incarichi istituzionali di amministratori locali. In buona sostanza, quale che siano le motivazioni recondite di questa lamentazione a mezzo dimissioni, il reato incontestabile rimane: l’informazione italiota parteggia per l’omertà nei confronti dei petrolieri  – anzi l’appoggia, viste le sponsorizzazioni a piè di lista degli spot con quel cane a sei zampe entrato addirittura nella mitologia dei cani domestici stessi, che si chiedono non sia il proprio dio, visto che cucina, riscalda, va a passeggio sui muri, pompa con Papaleo sconti del wend, ma non piscia mai!: praticamente un idolo a pieno titolo del neo-olimpo canino – e dei vertici politici provinciali/regionali. Un atto di gravissima omissione se, come si legge/sente/vede, bisogna avere un servizio pubblico che intervista Lapo Elkan – in lecchinaggio consunto alla nobile cas(a)ta  franco-savoiarda – o i vari politicanti   (vecchi e nuovi) oppure si preoccupa di dare voce un giorno sì e l’altro pure ai pilateschi vaticanici, mentre sei persone, sei primi cittadini, sei valligiani lucani, decidono di non poter più fronteggiare la situazione in cui versano le persone e i territori amministrati.

Perciò, la domanda se sia  una notizia Lucana o una notizia Nazionale è presto risolta: non deve essere una notizia, punto e basta. Non deve avere un’eco italiota, tanto quanto il libro di Pietro Dommarco (www.trivelleditalia.it), visto che le telecamere di Rai News 24 scendono in Val D’Agri e  intervistano  il rappresentante di Legambiente (il nome cercatevelo, tanto per me è inutile come la sua opera sul territorio), celebre assente che straparla solo sotto elezioni e a presunto telecomando politico. Ma insomma, Pietro Dommarco è riuscito a pubblicare un libro esiziale per i Lucani, per la Lucania, per l’italialand e per il Mediterraneo tutto (e non solo): e  chi ne parla? Nisciun’! Perchè? Pietro sta rinunciando ad avere una vita “normale” per poter dimostrare quanto sia sbagliato e inconcepibile cedere il territorio a chi ce lo riconsegnerà devastato, quand’anche non ce lo riconsegnerà affatto – il nostro territorio!; sta cercando di portare avanti la voce che non è solo la sua, bensì anche quella di tutti quanti intervengono in rete per denunciare il proprio smarrimento, la sofferenza, la spirale di desolazione in cui si vive, in Lucania in particolar modo. Invece, niente. Dobbiamo sentire parlare l’***dei veleni che dice di aver impiegato nell’indotto Basilica(s)ta qualche lucano; dovremmo appaludire a questa miseria di obolo elargito, mentre Pietro Dommarco si spende e si spande senza requie in giro per posti che le tappe ciclistiche del giro d’italia sono uno scherzo, perchè lo sgambetto del doping informativo o dell’Armstrong di turno che ti nega la volata è dietro l’angolo.

E con Pietro il sito di informazione libera, scientifica e assennata della OLA. I video, gli articoli con le notizie puntuali e precise oltre che dense di livore contro i sorprusi quotidiani delle istituzioni e delle amministrazioni sordo-cieco-mute dinnanzi allo sfacelo impunito dei petrolieri, delle connections del rifiuto e del sistema che – al fine di perpetuarsi continua imperterrito ad atterrire l’informazione sulla devastazione geo-antropica lucana -semplicemente tace o sottace, COLPVOLMENTE OMETTE! Ho scelto i link della OLA per questa notizia, anche se vi erano altri siti a riportarla. Ho scelto loro, perchè ciò che viene QUOTIDIANAMENTE pubblicato è frutto di informazione libera, avulsa da pre-concetti e pre-giudizi: parlano dati alla mano, fatti alla mano, quella mano che scrive e denuncia, non quella che trovi sui tiggì… 

Sei Sindaci Lucani dimissionari, e il nulla informativo italiota intorno: Lucania, l’isola che non c’è! grazie all’omertà del mainstream…

Questa voce è stata pubblicata in Quotidiani: dei fatti e misfatti Lucani. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...