Papaleo, Redford e le scelte di vita

Se Papaleo in Italia adopera il suo mestiere per le prebende petrolifere di ENI, in USA Mr Robert Redford (mica pizza e fichi!) ne reclama un’inequivocabile STOP, usando  chiarezza, senza compromessi e con il carisma che una persona come lui può avere.  Quando si parla di scelte di vita….

Vi lascio alla lettura dalla pagina linkata e citata/riportata del blog della Prof.ssa M. Rita D’Orsogna, Lucana Onoraria per il sottoscritto, persona di grande competenza, oltre che salacemente sfrontata e pungente: sicuramente una di noi nella lotta alla difesa del territorio! 

http://dorsogna.blogspot.it/2012/06/endfossilfuelsubsidies-su-twitter.html

 

Tuesday, June 19, 2012

#EndFossilFuelSubsidies – su twitter

 

Dedicato a Rocco Papaleo ENI-man: Guardi l’eleganza di Robert Redford 

e poi si vergogni –  se ne e’ capace ancora.

La stampa italiana non ne ha parlato – troppo presi a mandare le pubblicita’ di Rocco Papaleo che fa combriccola con l’ENI, ma in questi giorni dell’incontro di Rio De Janeiro sull’ambiente e’ in corso una azione coordinata da parte di attivisti di mezzo mondo, guidata dal gruppo 350.org di Bill McKibben.

Anche Robert Redford ha detto la sua, scrivendo questo editoriale dal titolo che dice tutto:

Stop public handouts to oil, gas and coal – 

Basta con i soldi delle nostre tasche al petrolio, gas e carbone. 

 Scrive Robert Redford: 


Every year, around the world, almost one trillion dollars of subsidies is handed out to help the fossil fuel industry. Who came up with the crazy idea that the fossil fuel industry deserves our hard-earned money, no less in economic times of such harsh human consequence? We fire teachers, police and firemen in drastic budget cuts and yet, the fossil fuel industry can laugh all the way to the bank on our dime? Something doesn’t add up here. 


Ogni anno, in tutto il mondo circa un trillione di dollari in sussidi e’ dato all’industria petrolifera per aiutarli. A chi e’ venuta in mente la brillante idea che l’industria delle fonti fossili ha bisogno dei nostri sudati soldi, e addirittura in tempi economici cosi’ duri per l’umanita’. Licenziamo insegnanti, poliziotti e pompieri secondo drastici tagli per aiutare il budget, e allo stesso tempo l’industria del petrolio ride lungo la strada che la porta in banca con i nostri quattrini? C’e’ qualcosa che non torna!


We should not be subsidizing the destruction of our planet. Fossil fuels are literally cooking our planet, polluting our air and draining our wallets. Why should we continue to reward companies to do that? 


Non dovremmo stare qui a dare sussidi per la distruzione del pianeta. Le fonti fossili stanno letteralmente cuocendo il pianeta, inquinando la nostra aria e lasciando i nostri portafogli all’asciutto. Perche’ dobbiamo continuare a premiare le ditte che fanno tutto cio’?


As they go after more expensive and harder to access fossil fuels, it is like drilling a hole in our pocketbooks. We pay more at the pump. We pay in taxpayer subsidies to a highly profitable industry. And we pay in the rising costs of climate change in the form of floods, storms and droughts that hurt our homes and communities. 


E mentre loro vanno alla ricerca di fonti fossili piu’ costose e di accesso piu’ difficile, e’ come se stessimo trivellando il nostro portafoglio. Paghiamo di piu’ alla pompa, Paghiamo i sussidi con i soldi delle nostre tasse a una industria di enormi profitti. E paghiamo i costi galoppanti dei cambiamente climatici nella forma di alluvione, tempeste e siccita’ che fanno male alle nostre case e alle nostre  comunita’.


Our world leaders are gathering in Rio over the coming days for a historic meeting twenty years after the first Earth Summit. We are looking to our governments to show leadership and commit to real timetables and actions for fighting climate change, including ending fossil fuel subsidies. Sure, they’ve made commitments to stop these unnecessary payouts. But commitments need to become action to have any meaning. And despite strong words, we are not yet seeing action on the ground. 


I nostri leader mondiali stanno riunendosi a Rio nei prossimi giorni per un incontro storico venti anni dopo il primo Earth Summit. Ci aspettiamo dai nostri governi di mostrare coraggio e di impegnarsi per scadenze vere ed azioni vere per combattere i cambiamenti climatici, fra cui la fine dei sussidi alle fonti fosisli di energia. Certo, si sono gia’ presi impegni per fermare queste elargizioni non necessarie. Ma gli impegni devono diventare azioni per avere qualsiasi tipo di significato. E nonostante belle parole, non abbiamo ancora visto azioni vere in campo.


In the United States, President Obama has repeatedly proposed cutting $4 billion in annual federal subsidies to the oil and gas industry and several bills to cut fossil fuel subsidies are stalled in Congress.  


Negli Stati Uniti il presidente Obama ha ripetutatmente proposto il taglio di circa 4 billioni di dollari in sussidi annuali federali alle ditte del petrolio e del gas e varie proposte di legge per tagliare i sussidi alle ditte del petrolio. Queste leggi sono tutte ferme in congresso.


Think about what else we could do with one trillion dollars. We could create clean energy jobs, limit greenhouse gas emissions that create climate change and help make a healthier and more secure life for our children. Instead, we give 12 times as much in subsidies to the fossil fuel industry as we give to clean energy industries like wind and solar. 


Pensate a cosa potremmo fare con un trillione di dollari. Potremmo creare impiego in energia pulita, potremmo fermare le emissioni di gas serra che causano i cambiamenti climatici e potremmo aiutare a creare un futuro piu’ sano e piu’ sicuro per i nostri figli. Invece diamo all’industria del petorlio 12 volte piu’ di quello che diamo all’industria pulita come il sole e il vento.


If you have a dollar to invest – investing that dollar in clean energy creates three times the jobs of the same dollar invested in the fossil fuel industry. In fact, studies show that fossil fuel subsidies slow economic growth. Clean energy is a great example of building a green economy. Ending fossil fuel subsidies is good for our pocketbooks, economic growth and for our health and environment. 


Se tu hai un dollaro da investire – investire quel dollaro in energia pulita crea tre volte il numero di lavoro che quello stesso dollaro crerebbe nell’industria delle fonti fossili. Infatti, alcuni studi mostrano come i sussidi all’industria del petrolio rallentano la crescita. L’energia pulita e’ un esempio ottimale di come si costruisce una economia verde. Se fermiamo i sussidi all’industria del petrolio, questo sara’ buono per i nostri portafogli, per la crescita economica, per la nostra salute e per il nostro ambiente. 


In poll after poll after poll, the public says they want more renewable energy and less fossil fuels. 


In tutti i sondaggi, il pubblico dice che vuole maggiore energia rinnovabile e minor uso di fonti fossili.


So why aren’t our world leaders doing more to deliver what the public wants instead of what oil, gas and coal companies want? We need to hold our leaders accountable for the choices they make on our behalf. 


E allora perche’ i nostri leaders mondiali non stanno ancora facendo quello che vuole il pubblico invece che quello che vogliono quelli dell’industria del petrolio, gas e del carbone? Occorre che i nostri politici siano considerati responsabili delle decisioni che prendono per noi.


People around the world are waking up to the absurdity of subsidizing Big Oil and Coal. Over a million people have already signed onto a petition to end fossil fuel subsidies. And on June 18, people from all over the world will be sending world leaders message on Twitter and Facebook to #endfossilfuelsubsidies. 


In tutto il mondo ci si sta svegliando di fronte all’assurdita’ di dare sussidi a Big Oil e Big Coal. Circa un milione di persone ha gia’ firmato una petizione per terminare i sussidi all’industria del petrolio. E il giorno 18 Giugno, in tutto il mondo si manderanno messaggi ai capi di stato su Twitter e Facebook per #endfossilfuelsubsidies. 


Just last March, President Obama said, Instead of taxpayer giveaways to an industry that’s never been more profitable, we should be using that money to double-down on investments in clean energy technologies that have never been more promising. 


Lo scorso Marzo, il presidente Obama ha detto, “Invece di regalare i soldi delle tasse ad una industria che non ha mai avuto profitti cosi’ elevati,dovremmo usare quel denaro per raddoppiare i nostri investimenti in energie e tecnologie pulite che non sono mai state tanto piene di promesse


These proposals have so far failed in the face of strong industry opposition and the fossil fuel industry is equally obstructive elsewhere in the world. 


Queste proposte finora sono fallite a causa di forti opposizioni da parte dell’industria petrolfiera che e’ ugualmente distruttiva in altre parti del mondo.


In a time of economic hardship, progressing climate change and a growing demand for reliable and clean sources of energy, using taxpayer money to help oil, gas and mining companies represent a reckless and irrational use of taxpayer money and government investment. We can do better. We need the fossil fuel industry to stop asking us to pay the price for their greed. We need our world leaders to turn their words into actions. And we can start by reminding them to #endfossilfuelsubsidies


In questi tempi di durezza economica, cambiamenti climatici che avanzano, e una crescente domanda di energia pulita, l’uso di tasse pubbliche per pagare le ditte petrolfiere, del gas e minerarie rappresenta un incosciente e irrazionale uso di soldi pubblici e di investimenti governativi. Possiamo fare meglio. Dobbiamo chiedere all’industria del petrolio di non chiedere piu’ a noi di pagare il prezzo della loro ingordigia. Dobbiamo chiedere ai nostri governanti mondiali di trasformare le loro parole in azioni. E possiamo fare questo con il ricordare loro di #endfossilfuelsubsidies

————

L’idea allora e’ di mandare messaggi twitter, blog, fotografie chiedendo ai capoccioni del mondo di non dare piu’ sussidi di alcun genere alle ditte petrolifere – e’ tempo di basta e che tutti quei soldi, miei, tuoi, pubblici siano usati per scopi piu nobili – energie alternative, conservazione, protezione dell’ambiente. Il tutto racchiuso nel messaggio #EndFossilFuelSubsidies. 


Per chi volesse partecipare, qui ci sono le istruzioni per mandare un messaggio twitter.

Qui le foto da varie parti del mondo con scritto End Fossil Fuel Subsidies –

Londra, Sydney, New York e certo Rio de Janeiro


#EndFossilFuelSubsidies, Marble Arch, London (Credit: Stephen Brown)

 
#EndFossilFuelSubsidies, Battersea Power Station, London (Credit: Stephen Brown)



 

#EndFossilFuelSubsidies, Sydney Australia, (credit: James Alcock)



 #EndFossilFuelSubsidies, Houses of Parliament, London (Credit: Stephen Brown)


#EndFossilFuelSubsidies, London, St Pauls Cathedral. (Photo credit: Stephen Brown)

Twitter projection from the roaming Illuminator van in New York.

“Financing dirty energy: not a good idea for @jpmorganfunds or the US Gov

#EndFossilFuelsSubsidies @illuminator99 pic.twitter.com/eNasVN10″


Twitter projection from the roaming Illuminator van in New York.

“Let’s stop giving them our tax dollars too.

#endfossilfuelsubsidies @illuminator99 pic.twitter.com/C1sSjFJN”

 

 

Aggiungo. Diffondiamo questi messaggi: sebbene non rari, essi costitiuscono linfa vitale per comprendere meglio e in misura più comunicativa quanto presto bisogna muoversi per affrancare la Lucania dall’industria dell’Oil&Gas e restituirla immediatamente alle proprie vocazioni, anche medio-piccolo artigianali, oltre che recuperare agricoltura e turismo!

Inoltre, marchiamo l’accento vigorosamente su manifesti come questo: sono uno dei mezzi più efficaci per aiutare l’emancipazione definitiva della Lucania dai politicanti che hanno permesso che l’industria nauseabonda delle estrazioni minerarie proliferasse così capillarmente. Salute, Ambiente, Economia, Società non sono in vendita, nè si trovano sul listino delle royalties, nè infine si recuperano con una bonuscard!

Non ho idea se ti ho mai ringraziato sul tuo blog: colgo adesso l’occasione per farlo e per stringerti idealmente la mano.

Francesco Giannatiempo – unlucano come tanti altri! 

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