Referendum Acqua Pubblica Ignorato e Dismissione Patrimonio: De Montippo?

E’ sbagliato parlare di un asse Monti- DeFilippo, ovvero De Montippo, se all’imperatore dell’Anzien Regime lucano continuano gli accessi di ignoranza del referendum sull’acqua pubblica, l’imposto Monti fa da eco con il piano di dismissione di patrimonio pubblico?

Monti e il suo governo dittatorial-geronto-plutocrate tirano fuori la dismissione del patrimonio pubblico. Dando un’occhiata veloce, si parla di Finmeccanica, Eni, di municipalizzate soprattuto per la gestione di acqua e rifiuti su cui si fionderebbero varie multinazionali, di patrimonio immobiliare, etc. Riusciremo a non far svendere pezzi d’Italia in nome della liquidità, del pareggio di bilancio della neo-nata Italia SpA e del salvataggio dei titoli di stato, ovvero la rete circense per i grandi investors e per le sanguisughe bancarie?

In Lucania, sembra ci stia pensando De Filippo a mettere sul banchetto del mercatino delle pulci quantomeno le municipalizzate dell’acqua. Indirettamente, ignorando il referendum sull’acqua (http://www.olambientalista.it/de-filippo-ignora-esito-referendario-acqua-pubblica/), lo kzar-governor dell’Anzien Regime fa in modo da lasciare che la gestione dell’acqua  rimanga privata nel diritto, e che in maniera silente passi di mano appena sarà il tempo utile e non appena si faranno sotto acquirenti pronti a sborsare somme a copertura degli impianti (e delle commissions dei politicanti, aggiungo io).

Che altro aggiungere? Che governo e regioni sono molto più collegate di quanto non si lasci pensare? Che ci sia oltre al “magistrale” disegno massonico (tracciato dal filo sionista Bilderberg e imperlato dalle agenzie di rating, dalle famiglie della nobiltà nera, dai più grandi manipolatori di pensieri, politica e quindi economie) anche un tratto a carboncino regional-localistico atto a porre in essere silenziosamente i vari capitoli della de-costruzione Mediterranea? 

Lascio a voi la riflessione. A me pare che il gioco sia molto chiaro, e non una visione distorta da complottismo hollywoodiano: qua ci stanno svendendo la penisola, isole comprese; la Lucania è ormai preda incontrollabile di pezzi dello stato che la stanno cartolarizzando in favore di petrolieri, ricerche nucleari dalla più che dubbia finalità (noscorietrisaia.ilcannocchiale.it/2012/06/12/ricerca_enea_trisaia_fusione_n.html), OGM sempre in ENEA di Rotondella, aziende estere che trattano rifiuti non differenziati e non riciclabili, etc. Il tutto, mentre la FIAT sta dismettendo le sue fabbriche in italia: Melfi sarà la prossima vittima, per cui bisognerebbe pensare già da ora a come riconvertire fattivamente l’impianto (l’argomento verrà trattato a parte, ma per es. per produrre energie rinnovabili, fabbisogno meccanico e siderurgico locale, laboratorio per sviluppo tecnologico, etc).

Di sicuro c’è che la disattenzione verso un REFERENDUM non può e non deve passare sotto silenzio: l’ACQUA E’ PUBBLICA E TALE DEVE RIMANERE, sia per principio democratico che per concretezza gestionale.

De Montippo è un ibrido inquietante: dismettiamo sia l’uno che l’altro, salvando il patrimonio italico e la Lucania.

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