De Vulgari Eloquentia: ogni tanto non guasta, mica le violenze della casta!

L’OCSE parla di Italia recessiva fino a tutto il 2013: non sapevo che avessero attitudini ad oroscopare con tanta precisione. Certo, numeri dettati in velina da FMI, dove Strauss Khan(e) fedele servo, univa l’oro alla scopa, o contava gli ori a scopa, o sbavava scopare a oro: insomma, anagrammando s’impara, e il gallo ha patito la lezione che i lobbo-friends gli hanno impartito. Invece che Di Vulgare Eloquenti numeri, l’OCSE impari che l’arte della divinazione oracolare è leggendariamente tramandata da persone ultre-vedenti: sarebbe il caso che vi chiudessero tutt’e due gl’ OCSE (e FMI).

Napolitano e Monti invitano alla coesione sociale: sarà il nuovo slogan lobbistico del duo capofila della cordata oligo-tecno-pluto-dittator-gerontocrate a favore del neo-presidente di confindutria, che con le colle ci sa fare?

Grillo con sole 5 stelle si prende Parma (e altri consigli), mentre l’UE (et lobbo-federati) con tutte le stelle a disposizione non riescono a trovare pace nei loro disegni di psicopatico imperialismo terzo-millenista: Beppe, faglielo capire che i conti senza l’oste-popolo contocorrentista del proprio sangue-obolo non è più ammesso farli.  Intanto dà dello zombie a Bersani: volevi dire vampiro, compagno di merende com’è di Prodracula, V’ladema e soci? Ah, ma se il PD dice che c’ha i bilanci certificati da chicazzosenefrega spa, allora tutto cambia: tanto di COOP-pello cumpà…oops: SOCIO!

Il Procuratore Guarnotta da Palermo, mentre ricorda l’abominio su Falcone, sulla Morvillo e sulle scorte, recita il perenne de profundis dello stato ammanicato con le mafie: caro procuratore, a quando gli arresti di quasi settant’anni di Repubblica massonica-vaticanica-mafiosa? A quando la ri-scrittura e gli arresti di chi ha perpetrato stragi in nome dell’ipocrita unità nazionale? Sono 150 di illusioni, prestidigitazioni sui nostri cervelli e sulle nostre vite: e liberiamoci da questo peso e ristabiliamo gli equilibri. Tra le materie più importanti da trattare nel riscrivere la storia patria così com’è e non come l’hanno edulcorata con 150 di stragi, un paio di piccoli interventi ameni: che Savoia e parenti non mettano mai più piede in Lucania, please. Che Savoia di Lucania cambi il proprio nome. Che ereggano una statua a Passannante nel centro del paese. E che chi si appella alla De Voluptis Emergentiae, patisca pe ‘na vota un De Voluntate Eterocratiae popolare.

I giovani al Sud non hanno più prospettive: e quann maji l’ann avut’? Se la smetteste di propagandare questo o quello, se adottassimo un sistema senza partiti politici, se riuscissimo a recitare il definitivo requiescat in pacem del tardo-capitalismo lobbo-globalistico, forse i Uagliuni e le Uagliune de lu Sudd potrebbero pure iniziare a dire e fare  le loro vite. Che ne dite? E basta con questi giri di vite: il fondo è spanato! Ora, il giravite lo usiamo un pò noi, se non vi dispiace tanto!! Peccato, però: a causa della crisi, c’è scarsezza di utensili cinesi importati a dazi zero nel regime imposto di concorrenza sleale, perciò useremo un pò di trapani a mano: non cambia niente, vero?!

Il pulpito vaticanico, colto da raptus eloquentiae, continua a inviare segnali inquietanti di partecipazione politica extra-nazionale. Costituitevi (a chi ha commesso l’attentato di Brindisi); c’è bisogno di unione e fratellanza (c’entra sempre, anche se hanno sempre confuso i due concetti: unione e fratellanza per rubare, opprimere, soggiogare, violentare, etc); i vescovi non sono pubblici ufficiali e quindi non è ammessa la denuncia per pedofilia. Questo è l'(arra)patus eloquentiae più vulgari. A proposito di segni e segnali di-vini, vidi, preci: e spegnetela sta minchia di Radio Maria, il segnale radio più infestante del mondo; non si può fare un giro in macchina in pace, che mentre ascolto beatamente rincoglionito qualche radio di regime, mandate l’antenna a règime con litanie senza senso: segni di pace da chi – forcaioli scudocrociati – pensa che la pace sia il cambio vocalico di pece: non alla barese, per carità, ma per caritas divinae un pò di nero negli occhi!

In Lucania, sembra che il De Monio del De Manio si sia svegliato del tutto. Fuoriuscite di gas (http://www.olambientalista.it/nuova-fuoriuscita-di-gas-dal-pozzo-total/); moria di pesci alla Pertusillo Dam (http://www.olambientalista.it/pertusillo-e-di-nuovo-moria-di-carpe/). Chissà che qualche prelato locale o politico purpurato non se ne esca con la profezia di una nuova Ma(r)ya ritrovata in Lucania: miracolo a Gorgoglione, il Messieur Totàl ha fatto il prodigio di tapparsi il naso e piritare dal sottosuolo; subito i politici e i loro amici applaudono e pensano di scaricare un fantastiliardo di tonnellate di cemento per costruire un nuovo mefitico-santuario: le donne possono pure entrare nude, ma è d’obbligo la maschera antigas; oppure: ulteriore miracolo della celeberrima Carpacarpiante di Pertusillo: il Messiallah della valle Araba Lucana, riuniti i fratelli profeti invasati dell’idrocarburo intorno all’invaso, ha raccolto a sè tutte le scorze politiche e colluse per prodigarsi nel tentativo di farsi una pescata generale; grigliata pronta per tutti i convitati apostolici; ma i lucani invasati hanno scoperto quest’illusione e in religiosa quanto civile ribellione continuano a denunciare il trucco…che c’è e (per) LA MADONNA, SI VEDE. Misteri Lucani, dal libro De i Vulgari de Potentia assettati a via Anzio!

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